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Come aprire un campeggio

Le vacanze in campeggio son un trend in netta crescita. Da un lato perché sono economiche e dall'altro perché permettono di fare un'esperienza di viaggio assolutamente unica: la vita comunitaria di queste strutture ricettive è infatti un modo per distaccarsi dalla quotidianità routinaria e dallo stress, per conoscere meglio se stessi e le proprie capacità e, soprattutto, per incontrare nuove persone. Se condividete queste idee e state cercando un'opportunità di business, allora scoprite qui come aprire un campeggio.

Identikit del campeggio

Le strutture ricettive come i campeggi e i villaggi turistici rientrano nel settore denominato dell'open air. In Italia esistono oltre 2.500 aziende di questo genere, per una capacità complessiva di più di 1 milione di posti letto, circa 43 mila persone impiegate e un fatturato annuo pari a 2.7 milioni di euro. Numeri di tutto rispetto supportati da una crescita costante, che ha fatto segnare negli ultimi anni una media di 8 milioni di ospiti a stagione.

Il target dei vacanzieri corrisponde principalmente a turisti dell'Est Europa e a giovani italiani, ma non mancano le famiglie e le coppie (anche di una certa età). Un quadro che delinea un apprezzamento 'trasversale' di questa tipologia di strutture, in virtù anche della qualità sempre crescente dei campeggi e dei servizi offerti, della bellezza naturalistica e dell'interesse storico delle zone dove sono situati e della competitività dei prezzi rispetto ad alberghi, pensioni e residence.

Rispetto al genere 'spartano' di qualche anno fa, oggi i campeggi offrono un'accoglienza di qualità e classificata per stelle come gli hotel (in base al rapporto numero di bagni e docce/numero ospiti e spazio 'lordo' a disposizione di ogni campeggiatore), varie tipologie di servizi (spiagge, piscine, maneggi, supermarket e via dicendo) e la possibilità di soggiornare tanto in tenda che in roulotte, camper o bungalow, una soluzione quest'ultima che ha aperto la strada a questa esperienza anche a chi non possiede un'attrezzatura completa.

Le premesse dunque delineano un settore di attività in forte crescita, con spazio per nuove attività e la possibilità di avviare un business vantaggioso con un investimento iniziale tutto sommato ragionevole: per un campeggio ben accessoriato e con una ricettività di circa 500 persone la spesa iniziale si aggira tra i 150 mila e i 200 mila euro. Ecco allora alcune dritte pratiche su come aprire e gestire un campeggio.

Burocrazia e operatività

La prima cosa da fare quando si ha intenzione di aprire un campeggio è individuare un terreno adatto per prossimità a località di interesse naturalistico e/o storico, dimensioni e servizi correlati (accessibilità dalle principali arterie, vicinanza a centri abitati di una certa dimensione e via dicendo). Se ne possedete già uno siete a buon punto, in alternativa dovete pensare di affittarlo o comprarlo da privati o da enti. In ogni caso, comunque, individuata la località, i passi burocratici da compiere sono i seguenti:

  • richiesta dell'autorizzazione comunale per l'apertura di campeggio al sindaco del Comune competente;
  • nulla osta per ottemperanza al rispetto delle norme urbanistiche e di destinazione d'uso rilasciato dal sindaco del Comune competente;
  • nulla osta per ottemperanza alle direttive locali in materia di campeggi impartite dalla Regione competente;
  • nulla osta per ottemperanza all'idoneità dei locali e dell'area del campeggio rilasciata dall'autorità sanitaria competente;
  • rilascio certificato di prevenzione incendi da parte del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco;
  • apertura partita IVA;
  • iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente;
  • iscrizione all'INPS e all'Inail.

A livello operativo, invece, le formalità da espletare in merito a come aprire un campeggio a norma riguardano il rispetto dei seguenti parametri:

  • allestimento in area salubre, a distanza di legge da stabilimenti industriali, case di cura e di riposo, ospedali, chiese, caserme e cimiteri;
  • predisposizione di recinzioni complete di schermature (siepi naturali e/o artificiali) in corrispondenza di strade, piazze e spazi abitati in genere;
  • predisposizione di impianti idrici, di scolo ed elettrici;
  • apertura/chiusura in rispetto della normativa vigente (complessi ad attivazione estiva ad altitudine inferiore agli 800 metri: dal 1° giugno al 30 settembre; complessi ad attivazione estiva ad altitudine superiore agli 800 metri: dal 16 giugno al 15 settembre; complessi ad attivazione invernale: dal 20 dicembre al 20 marzo dell'anno successivo; complessi ad attivazione per l'intero arco dell'anno: 9 mesi all'anno a scelta dell'operatore);
  • redazione di un regolamento interno (da effettuarsi in accordo con la Polizia Amministrativa del Comune competente).

Per maggiori informazioni in merito si consiglia anche di rivolgersi al Comune e alla Regione competenti per il luogo dove si intende aprire il campeggio e di consultare altresì i siti federcampeggio.it, confesercenti.it/assocamp.htm, camping.it, campeggio.it e faita.it

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