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Come aprire un gommista

Come ricetta anticrisi, negli ultimi anni si è spesso sentito parlare della necessità per i giovani di imparare un mestiere, dal momento che il moltiplicarsi di corsi e lauree brevi ha immesso sul mercato un numero spropositato di 'dottori' a discapito di artigiani e professionisti. La necessità è stringente in (quasi) ogni settore, per cui si può scegliere una specializzazione o un'altra non solo tenendo conto degli aspetti di business ma anche - e soprattutto - dell'attitudine personale. Per cominciare, qui trovate un breve guida su come aprire un gommista.

Il gommista: chi è di che cosa si occupa

Il gommista rientra nella medesima categoria di meccanici, carrozzieri ed elettrauto, in quanto come loro lavora con automezzi di ogni genere e tipo. Diversamente da quanto potrebbe far pensare un'analisi superficiale, l'attività di questo professionista è molto complessa e delicata, dal momento che dalle sue valutazioni dipende gran parte della sicurezza di un veicolo. Il gommista infatti controlla la meccanica e gli organi di collegamento, valuta il loro stato e quello degli pneumatici e - nel caso - provvede a sostituire questi ultimi, verificando l'equilibratura di componenti e telaio e l'incidenza delle vibrazioni.

Benché si tratti di una professione così specialistica, non mancano tuttavia personaggi che la esercitano senza reali qualifiche, mettendo a rischio l'incolumità di molte persone. Per questa ragione la normativa vigente è stata aggiornata in modo da regolamentare in modo stringente l'attività, instaurando l'obbligo di conseguire un attestato di qualifica "seguito da almeno un anno di esercizio dell’attività di autoriparazione, come operaio qualificato" (Legge 122/92, Articolo 7) per ottenere il requisito RIA e quindi, previa presentazione di detto attestato, di iscriversi presso la CCIAA per l'apertura e la gestione di un'attività artigiana autonoma. La prima cosa da fare dunque quando si cercano informazioni su come aprire un gommista è di trovare un corso di formazione accreditato.

Corsi di formazione per diventare gommista

Per diventare gommista è necessario seguire un corso annuale, solitamente della durata di 600 ore, che preveda anche uno stage o un tirocinio conclusivo propedeutico al conseguimento del requisito RIA. La proposta formativa generalmente è così strutturata:

  • moduli di base;
  • meccanica dei veicoli e degli organi di collegamento, sistemi di frenatura;
  • strumentazione di diagnostica generica e specifica;
  • analisi di vibrazioni e assetto dell’auto, intervento sui guasti;
  • composizione chimico-fisica e tipologie di pneumatici;
  • montaggio, riparazione e sostituzione pneumatici;
  • pratica d'officina.

L'accesso ai corsi di solito è consentito ai diplomati in materie tecniche (con preferenza per chi ha conseguito la Maturità Professionale di Tecnico per le Industrie Chimiche). I corsi infine sono erogati da diversi enti di formazione convenzionati con le singole Regioni. Tra le principali scuole si segnalano: Assofram (assofram.it), Aciief (aciief.it), Professioni Future (professionifuture.it) e il portale emagister.it, che raccoglie un'offerta completa di tutti i corsi in Italia.

Primi passi

Ma come aprire un gommista, in pratica? Ottenuto il RIA - e magari anche prima - è necessario individuare un locale per l'officina e ottenere in Comune e all'Asl le varie autorizzazioni di agibilità e sicurezza, quindi bisogna aprire Partita Iva e iscriversi all'albo degli Artigiani presso la Camera di Commercio competente. L'iscrizione è subordinata al possesso di specifici parametri - analoghi a quelli di meccanici, elettrauto e carrozzieri - per il dettaglio dei quali si rimanda alla guida Come diventare carrozziere. Infine è necessario fare l'iscrizione all'INPS, all'INAIL e scegliere il regime fiscale (contabile ordinario, semplificato, forfettario o altro) più consono alle proprie esigenze.

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