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Come aprire un ostello della gioventù

Passione e curiosità per culture diverse, desiderio di promuovere la storia e la bellezza della città o del paese in cui si vive e volontà di mettere a disposizione dei giovani la propria esperienza di viaggio: tra le tante motivazioni di chi sceglie di aprire un ostello, eccone tre che non mancano mai. Se le condividete anche voi, scoprite qui come fare ad aprire un ostello della gioventù.

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Ostelli della gioventù: chi, cosa, perché

L'ostello della gioventù nasce da un'idea del maestro Richard Schirrmann, che nel 1909 decise di trasformare le aule inutilizzate della scuola locale in camerate per i viaggiatori. La trovata ebbe così tanto successo che tre anni dopo Schirmann inaugurò il primo ostello della gioventù 'ufficiale' nel castello di Altena - cittadina della regione tedesca della Renania Settentrionale-Vestfalia - segnando di fatto l'inizio di un nuovo modo di viaggiare all'insegna dell'incontro, della condivisione e del risparmio.

La formula vincente dell'ostello sta infatti nelle grandi stanze con più letti e nelle aree in comune (bagno, cucina, salottini), una soluzione che da un lato permette agli ospiti di socializzare e condividere esperienze di viaggio e di vita, dall'altro consente ai gestori di praticare prezzi bassi, attraendo una clientela specifica, fatta non solo di giovani ma anche di adulti.

Oggi gli ostelli sono organizzati nel circuito internazionale Hostelling International (HI), un'associazione senza fini di lucro che conta più di 4.000 affiliati in oltre 90 paesi e che sul suo portale hihostels.com offre non solo un comodo servizio di prenotazioni online in tutto il mondo, ma mette anche a disposizione molte informazioni utili per viaggiare utilizzando questa soluzione e spunti interessanti su come aprire un ostello della gioventù.

Scelta della location e acquisto/affitto della struttura

Aprire un ostello presenta diverse difficoltà oggettive, ma le principali sono senza dubbio la scelta della location e l'acquisto/affitto dei locali. Nel primo caso sì alle grandi città che possono offrire motivi di interesse turistici, di studio e/o lavorativi, mentre no ai piccoli centri dove l'offerta ricettiva è già satura. Bene anche i borghi e i piccoli paesi caratteristici dove l'ostello stesso può diventare ragione di turismo. Per quanto riguarda la struttura, se la vostra idea non nasce dalla volontà di sfruttare uno stabile di famiglia in disuso, rivolgetevi alle amministrazioni locali. Di solito gli ostelli sono visti di buon occhio e non è detto che l'ente in questione non vi conceda uno spazio con una formula conveniente. In alternativa una soluzione può essere rappresentata dalle aste giudiziare, dove è possibile acquistare immobili a prezzi vantaggiosi. Un elenco sempre aggiornato di queste vendite si può trovare su astegiudiziarie.it.

Iter burocratico

Fermo restando che la normativa in materia varia di regione in regione e che per rilevare, modificare o aprire un ostello ex novo è necessario costituirsi come associazione no profit o ente senza fini di lucro, l'iter burocratico prevede come prima cosa la presentazione in Comune della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) completa di:

  • atto costitutivo e/o statuto dell’ente gestore;
  • planimetria dei locali in scala non inferiore a 1:100;
  • certificato di prevenzione incendi rilasciato dal Comando Vigili del Fuoco o DIA depositata presso il Comando Vigili del Fuoco (per strutture con più di 25 posti letto);
  • autorizzazione in deroga rilasciata da ASL (in caso di locali sotterranei o semisotterranei per uso lavorativo).

A questi documenti va aggiunta l'autocertificazione che attesta il possesso dei requisiti soggettivi (possesso dei requisiti morali e assenza di condanne e di pregiudiziali ai sensi della legge antimafia) e oggettivi (possesso dei requisiti funzionali, tecnici ed igienico-sanitari e degli standard obbligatori minimi). Per maggiori informazioni si consiglia di fare riferimento alla Legge Quadro 29 marzo 2001 n° 135, reperibile sul sito camera.it.

Start up: staff e pubblicità

Perché l'ostello funzioni è necessario selezionare uno staff competente, entusiasta, con esperienza di viaggio e una buona conoscenza di una o più lingue straniere. Trovato il personale, i ruoli devono essere assegnati con chiarezza, ma almeno all'inizio è bene che tutti sappiano fare tutto, dal check in/out alle pulizie. Infine, molto importante è la pubblicizzazione della struttura: in tal senso allora una buona idea è quella di affiliarsi ai circuiti di ostelli italiani e internazionali come hihostels.com (il primo e più importante), aighostels.com (la sezione italiana di Hostelling International), ostellodellagioventu.it, , hostelclub.com, hostelworld.com, hostelbookers.com e hostels.com. Con il supporto e la consulenza di questi players non avrete più dubbi su come fare ad aprire un ostello della gioventù di successo.

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