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Come iscriversi ad un sindacato

La questione se iscriversi o no a un'associazione sindacale tiene banco da sempre e i lavoratori, così come i disoccupati e i pensionati, si interrogano sulle reali opportunità di compiere questo passo. Se anche voi state cercando una risposta al quesito, ecco alcune cose da sapere e un pratico vademecum che spiega come (eventualmente) iscriversi ad un sindacato.

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Sindacati: che cosa fanno e quali sono in Italia

Le prime associazioni dei lavoratori nascono verso la metà del XIX secolo in Inghilterra, sulla scia di quella che è universalmente conosciuta come rivoluzione industriale. Obiettivo dichiarato è quello di rendere migliori le condizioni e il posto di lavoro, tutelando di fatto i lavoratori stessi. I primi sindacati inglesi conoscono varie fortune, ma riescono infine a diventare una realtà consolidata e riconosciuta dalla legge e a veicolare il proprio modello organizzativo al di fuori dei confini nazionali, affermandosi progressivamente in Europa e poi anche negli Stati Uniti.

In Italia le prime associazioni sindacali di stampo moderno compaiono nel 1870 e la Costituzione Italiana ne stabilisce definitivamente la natura con l'Articolo 39, che recita: "l'organizzazione sindacale è libera. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. E' condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce".

Oggi sul territorio nazionale si contano 3 sindacati confederali (CGIL, CISL, UIL) organizzati al loro interno per federazioni di categoria, 6 autonomi (UGL, Cisal, Cobas, USI, USB, A.S.La COBAS Associazione Sindacale Lavoratori di Base) e altri 15 non ascrivibili a nessuno dei due raggruppamenti. Ogni sindacato è caratterizzato dall'avere un proprio orientamento politico o dall'essere ispirato da specifiche correnti di pensiero. Una volta individuato quello più vicino alle proprie convinzioni, come iscriversi ad un sindacato è una procedura solitamente veloce e condivisa dalla maggior parte delle associazioni.

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Iscrizione al sindacato: come si fa

Come iscriversi ad un sindacato una volta trovato quello che maggiormente sembra rappresentare le proprie posizioni? Con internet la procedura ormai è facilissima. Tutte le maggiori sigle sindacali, infatti, possiedono un proprio sito internet e una sezione dedicata al tesseramento. In questo caso, il più delle volte è sufficiente compilare un apposito format online con i propri dati per essere quindi ricontattati dalla sede più vicina e portare a termine l'iscrizione. In alternativa, si può scaricare dal sito la delega per l'iscrizione, compilarla e consegnarla al rappresentante sindacale in azienda (che può anche essere contattato per avere i moduli per la domanda di tesseramento senza passare da internet) oppure alla struttura territoriale più vicina (solitamente al luogo di lavoro). Un terza opzione può essere quella di presentarsi direttamente nella sede di zona del sindacato di interesse e fare l'iscrizione di persona.

In tutti i casi, comunque, l'iscrizione al sindacato ha un costo, che può essere pagato:

  • a rate, con una trattenuta in busta paga oppure un versamento mensile tramite RID bancario;
  • in un'unica soluzione, versando l'intera quota all'atto del tesseramento (con bollettino postale).

E' bene ricordare che l'appartenenza al sindacato e l'eventuale svolgimento di un ruolo al suo interno è un diritto garantito per legge (Costituzione e Statuto del lavoratori) e che, in quanto tale, non può essere leso. Oltre a tutelare l'iscritto, l'appartanenza a una sigla sindacale permette anche di fruire di servizi aggiuntivi quali per esempio quelli connessi all'ambito fiscale, previdenziale, della salute e sociale.

E se si cambia idea...

Può capitare. Per ragioni diverse o perché si ritiene di non averne più bisogno, si può scegliere di cancellarsi dall'organizzazione cui si è aderito in passato. Ecco perché oltre a sapere come iscriversi ad un sindacato e bene informarsi anche su come revocare l'adesione. In linea generale, è necessario compilare due moduli distinti (Modulo per cancellarsi dal sindacato e Modulo per revocare la delega all'Inps e all'Inpdap di riscuotere i contributi sindacali) e inviarli tramite raccomandata con ricevuta di ritorno alla direzione del personale della propria azienda e alla sede del sindacato. Per scaricare copia di detta modulistica (diversa a seconda che sia lavoratori, pensionati, aziende) si possono visitare i siti dell'Associttadini e Autodifesa Lavoro, oppure fare richiesta presso la sede della sigla cui si aderisce.

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