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Come lavorare in Spagna

La cultura e la vita notturna di Madrid, il fascino festoso e multietnico di Las Ramblas di Barcellona e i ritmi di vita spiccatamente 'mediterranei' fanno della Spagna una delle mete più ambite da molti giovani che sognano di lasciare l'Italia. E grazie alla UE, oggi la scelta di trasferirsi è molto più facile da mettere in atto. Se anche voi siete tra coloro che pensano alla penisola iberica come a una nuova patria, scoprite qui come lavorare in Spagna.

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Lavorare in Spagna: documenti e burocrazia

Per i cittadini UE trasferirsi a vivere e lavorare in Spagna è relativamente semplice. Certo, anche in questo caso si dovrà mettere in conto un po' di burocrazia, ma nulla di estenuante come per esempio negli USA. Chi desidera fare il grande passo, dunque, per prima cosa dovrà fare richiesta di El Empadronamiento. Questo documento è, in pratica, un certificato di residenza ed è rilasciato (su appuntamento, per smaltire le code) dalla Junta de Distrito - l'equivalente dell'italiana Circoscrizione Municipale - del quartiere dove deciderete di vivere. Per ottenerlo è necessario presentare carta di identità o passaporto e un contratto d'affitto a vostro nome. Pertanto, quando state per prendere casa, specificate al vostro locatario l'intenzione di fare tale richiesta.

Fatto questo primo passo, il successivo prevede di inoltrare domanda di rilascio del Número de Seguridad Social presso una Tesoreria General de la Seguridad Social. Questo documento è emesso previa presentazione di un documento di identità valido e di El Empadronamiento ed è fondamentale per vivere nella penisola iberica, perché è il lasciapassare che permette di iscriversi presso il collocamento, partecipare a corsi di formazione, lavorare, versare i contributi pensionistici, avere un medico e una tessera sanitaria.

Con questi due documenti in tasca potrete quindi fare richiesta del NIE (Numero Identificativo Stranieri), un foglio che può agevolare nella sottoscrizione di contratti di lavoro e che è invece indispensabile per stipularne altri con banche o compagnie telefoniche e per fare la dichiarazione dei redditi. Tale documento viene rilasciato dall'Oficina de Extranjeros (o dai consolati spagnoli in Italia) dietro la compilazione di un modulo cui va allegato carta d'identità o passaporto. Per maggiori informazioni su come vivere e lavorare in Spagna si invita a visitare i siti italianiamadrid.it, conpapeles.com e mir.es.

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Dritte pratiche

Una volta entrati in Spagna come turisti, se il vostro progetto è quello di trasferirvi definitivamente avete 90 giorni di tempo per adempiere a tutte le pratiche burocratiche. Come detto, le prime cose da fare sono quelle descritte nel paragrafo precedente. Tuttavia, una volta 'a posto' legalmente, è anche bene che provvediate a:

  • richiedere la tessera sanitaria (Tarjeta Sanitaria) e il vostro medico presso il Centro de Salud competente;
  • iscrivervi all'ufficio di collocamento, Instituto Nacional de Empleo (INEM), dove vi sarà anche rilasciato il NID (un documento temporaneo che ha lo stesso valore del NIE e che quindi può essere utile in attesa di ricevere quest'ultimo);
  • aprire un conto in banca. Questo passo si consiglia di farlo una volta in possesso del NIE per pagare costi sensibilmente inferiori.

Come trovare lavoro in Spagna

Sbrigata la burocrazia relativa al come lavorare in Spagna, non resta che trovarlo, un lavoro. Il consiglio è quello di procurarsene uno prima di partire, tuttavia se questo non fosse possibile (o non rientrasse nei vostri piani) potete procedere dando la vostra disponibilità all'INEM oppure utilizzando uno dei moltissimi siti specializzati nell'offerta di lavoro in Spagna. Tra questi si segnalano: inem.es, trabajos.com, infoempleo.com, tea-cegos-seleccion.es, laboris.net, acciontrabajo.es, empleo.paginas-amarillas.es, secretariaplus.com, empleotiempoparcial.com ed educajob.com.

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