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Come lavorare in una redazione televisiva

Come nascono i programmi televisivi di informazione e intrattenimento? Chi si occupa di realizzare un format o di adattare ed eventualmente tradurre uno già esistente? Chi trova, scrive e monta i servizi per i telegiornali e i documentari? Se il vostro sogno è intraprendere una carriera professionale nel mondo della comunicazione tv, scoprite qui come lavorare in una redazione televisiva.

La redazione televisiva: che cos'è? Chi ci lavora?

Quando si parla di redazione, viene spontaneo associare il termine al luogo dove lavorano i giornalisti. Accezione senz'altro corretta, ma altresì limitante. Almeno per ciò che riguarda il mondo della tv. Le redazioni televisive, infatti, sono tanto quelle che operano per realizzare i telegiornali o altri programmi di informazione, come quelle che si occupano di redigere contenuti e testi di trasmissioni di intrattenimento, serie tv, reality show, quiz e via dicendo.

Il livello di specializzazione in ambito televisivo distingue pertanto tra redazioni giornalistiche propriamente dette - le realtà che curano l'informazione di attualità, investigativa, di inchiesta, di approfondimento... - e redazioni dove operano diverse tipologie di professionisti della comunicazione, con competenze specifiche nell'ideazione di programmi, nella loro realizzazione a livello di contenuti, testi e tempi televisi, nell'adattamento e nella traduzione di format preesistenti e nella stesura e/o nella correzione di sceneggiature per serie tv.

In una redazione televisiva possono quindi lavorare tanto giornalisti - aspiranti, pubblicisti e professionisti - che autori, head writer (autori specializzati in fiction), soggettisti, sceneggiatori, correttori di bozze, story liner (responsabili delle sinossi), script editor (supervisori che verificano la coerenza dei testi), dialoghisti e supervisori dialoghi. Scoperto il chi, il passo successivo è capire come lavorare in una redazione televisiva.

Che studi fare per lavorare in una redazione televisiva?

Se entrare in una redazione 'tradizionale' è difficile, avere accesso a una televisiva è un vero e proprio terno al lotto. In questo ambiente, purtroppo, il cosiddetto 'santo in paradiso' è ancora uno dei lasciapassare più certi per ottenere un posto, ma è anche vero che un'adeguata formazione accademica e professionale, insieme a stage e tirocini che permettono di farsi conoscere ed essere introdotti nel settore, costituiscono un curriculum appetibile dalle principali produzioni televisive. Gli addetti ai lavori consigliano pertanto di scegliere una laurea specialistica come Scienze della comunicazione e Discipline dell'arte, della musica e dello spettacolo (DAMS) e quindi optare per uno o più corsi e/o master di perfezionamento. L'offerta formativa della Scuola Holden di Torino (scuolaholden.it), della Scuola di cinema, televisione e nuovi media (scuoleciviche.it) e dell'UNIST di Milano (unist.it) è senza dubbio indicata per acquisire buone basi, ma non mancano altri corsi di valore e per conoscerli tutti si può consultare il sito emagister.it, digitando come chiave di ricerca 'redazione televisiva'. In alternativa, la strada da percorrere è quella che porta a diventare giornalisti.

Da che parte cominciare?

Una volta scelto il proprio settore di specializzazione ed essersi formati di conseguenza, il baratro che molti si trovano davanti è: da dove comincio adesso? Il suggerimento è di procedere per passi e iniziare, per esempio, dalle redazioni delle sempre più numerose web tv universitarie, come UNIROMA.tv (uniroma.tv) delle università della capitale e Bocconi TV (unibocconi.it) dell'omonimo ateneo milanese. Un elenco completo di queste televisioni è reperibile sul sito ustation.it. In alternativa è possibile orientarsi verso altre web tv generaliste (reperibili su altratv.it) oppure provare a contattare per uno stage le diverse società di produzioni televisive come Endemol, Magnolia, Taodue, Cattleya, Mediavivere.

Consigli pratici

Tra raccomandazioni e parentele, la vita di chi aspira a entrare in una redazione televisiva è spesso costellata di delusioni e bocciature, ma non mancano casi di persone che hanno ottenuto il lavoro che sognavano perché si sono fatte trovare nel posto giusto al momento giusto. Il consiglio pratico allora è quello di essere molto curiosi, aggiornati e 'relazionali', bazzicando fin da subito gli studi televisivi e l'ambiente collegato. Un modo per iniziare, per esempio, è quello di partecipare alle trasmissioni in qualità di pubblico oppure di prendere parte a provini e casting. Assurdo? Vi ricordate la concorrente del Grande Fratello 2 Emanuela 'Lalla' Sempio? Bocciata dai coinquilini e dal pubblico, è stata promossa invece da Maria De Filippi, per la quale attualmente cura la selezione dei partecipanti ad Amici. Certo, si tratta di casi eccezionali, ma ciò non toglie che tra i suggerimenti su come lavorare in una redazione televisiva quello di conoscere e farsi conoscere è il più gettonato tra gli addetti ai lavori...

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