Excite

Come scrivere una lettera di presentazione

La lettera di presentazione: serve o non serve? Il dibattito è aperto - e accesissimo - e ai sostenitori dell'una e dell'altra posizione non mancano argomenti. Chi la ritiene la prima e fondamentale immagine che il candidato offre di sè a un'azienda sostiene che debba essere scritta con cura e mirata a un interlocutore specifico, mentre chi la considera superflua (se non proprio inutile) è dell'idea che debba essere di una paio di righe e che vada bene anche standard. Come spesso accade, pure in questo caso c'è un giusto compromesso: ecco dunque alcuni suggerimenti su come scrivere una lettera di presentazione di successo.

Perché scrivere una lettera di presentazione

Per chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro, ma anche per chi vuole cambiare occupazione o crescere professionalmente, la questione è sempre solo una: emergere dalla massa di candidati per farsi notare ed essere scelti tra decine (quando non centinaia) di altri aspiranti a un dato ruolo. Impresa da sempre difficile, ma oggi ancora di più, perché la concorrenza è tanta, preparata e agguerrita e le opportunità davvero pochine. Che fare allora? Per quanto è vero che a parlare sono i fatti, e quindi in questo contesto il cv, è altrettanto vero che l'immagine conta tantissimo. Pensate per esempio alle pubblicità e al packaging dei vari prodotti: a parità di qualità e caratteristiche, quello con la confezione o con lo spot più accattivante riscuote maggiore successo tra i consumatori.

Banalmente, per quanto riguarda il cv il discorso è esattamente lo stesso: a parità di esperienze, di datori di lavoro e di eventuali presentazioni positive da parte di ex capi, quello che può fare - e fa - la differenza è il 'packaging' della candidatura. E se a livello di cv la presentazione può variare fino a un certo punto (pure nel caso di professionisti del settore creativo, che solitamente allegano all'elenco delle esperienze anche un 'book' o 'portfolio' dei lavori fatti), ciò su cui invece si può davvero lavorare è la lettera di presentazione che - con i dovuti distinguo - può a tutti gli effetti essere paragonata a un spot pubblicitario.

Ecco dunque perché vale la pena dedicare del tempo a questa missiva, anche se nella ricerca compulsiva di lavoro spesso si preferisce buttare giù giusto due righe da riutilizzare con pochi cambiamenti. In realtà, l'impianto di base di uno scritto di questo genere è - con poche eccezioni - all'incirca sempre lo stesso. Quello che cambia è la tipologia di linguaggio, i punti fondamentali da esplodere, le competenze e - soprattutto - le motivazioni su cui puntare. Qui di seguito trovate allora una serie di regole da osservare su come scrivere una lettera di presentazione originale, accattivante e... Che va dritto al punto.

La lettera di presentazione per la candidatura spontanea

Il primo doveroso distinguo a proposito di come scrivere una lettera di presentazione dipende dal tipo di candidatura. Se infatti volete sottoporre il vostro cv a un'azienda senza che sia aperta una posizione specifica, sbilanciarsi troppo nei toni può essere controproducente. Certo, internet è di grande aiuto per capire lo stile di un data società, tuttavia anche i siti possono essere ingannevoli: non è detto per esempio che dietro frasi dirette, colori vivaci e contenuti 'leggeri' ci sia un ambiente altrettanto 'smart'.

Per non rischiare, allora, in questo caso la cosa migliore è scegliere un approccio professionale e impostare la lettera prima presentandosi e poi spiegando perché si è deciso di inviare la propria candidatura. Non usate frasi fatte e non eccedete in toni enfatici: siate voi stessi e raccontate le vere ragioni che vi hanno spinto a fare una determinata scelta, spiegando le vostre motivazioni. Utilizzate periodi brevi, chiari, e controllate di non fare topiche di grammatica e/o sintassi. Se non avete un referente specifico, rivolgetevi all'azienda e usate il voi, altrimenti buona norma è dare del lei. Attribuite i vari titoli - tipo dottore - solo se siete sicuri che siano corretti e ricordatevi: l'azienda è spettabile, un uomo egregio e una donna gentile. L'uso del maiuscolo per i pronomi, i titoli e i nomi delle divisioni e funzioni aziendali sta andando a scomparire, ma per ambienti particolarmente formali (e quando siete in dubbio) è sempre una buona scelta. Infine, non dilungatevi troppo e - soprattutto - non fate un riassunto delle vostre esperienze. Per quelle c'è il cv, la lettera di presentazione serve invece a fare conoscere il voi persona e non (solo) professionista.

La lettera di presentazione per una posizione specifica

Come scrivere una lettera di presentazione per candidarsi a una posizione specifica? La prima cosa da fare è capire realmente che tipo di candidato e con quali caratteristiche personali e professionali sta cercando l'azienda. Può sembrare scontato, ma in realtà non lo è. Gli annunci di lavoro oggi tendono a essere molto dettagliati e leggendoli bene è possibile individuare quelli che il selezionatore ritiene plus indispensabili, tipo: l'ottima conoscenza di un'ulteriore lingua oltre all'inglese, la capacità di lavorare in team, la disponibilità a viaggiare... Gli indizi possono essere moltissimi, coglierli e rielabolarli nella lettera di presentazione sottolineando il vostro possesso di quelle date caratteristiche è valutato molto positivamente dall'azienda per due ragioni. Primo: dimostra che avete scritto una lettera apposta per quella data posizione. Secondo: conferma che siete realmente interessati al ruolo oltre - ovviamente - ad avere le caratteristiche specifiche richieste.

Leggere bene l'annuncio e documentarsi sull'azienda proponente (quando è indicata e non mediata - per dire - da un'agenzia) è fondamentale anche per scegliere lo stile con cui scrivere la lettera. Certo, non dovete snaturarvi, ma se vi rendete conto che è meglio utilizzare un tono brillante e colloquiale anziché rigidamente formale (o viceversa), adeguatevi. Dimostra capacità di adattamento - appunto - oltre che sensibilità al contesto.

In linea generale impostate la vostra missiva come per la candidatura spontanea: presentatevi, fate un breve (!) riassunto delle vostre competenze e soffermatevi soprattutto sulle motivazioni che vi spingono a rispondere all'annuncio. In alternativa potete anche dire subito perché avete scelto di candidarvi, supportando il discorso motivazionale con le vostre eventuali competenze. Anche qui: non esagerate e se vi mancano dei requisiti o sapete di averli 'con riserva', ditelo, aggiungendo anche che sarebbe l'occasione per acquisirli o perfezionarli. Fare breccia con una lettera di presentazione 'gonfiata' e rimediare una magra figura a colloquio è molto peggio che essere ammessi con qualche dubbio a un incontro e poi convincere il selezionatore con la vostra trasparenza e il vostro entusiasmo.

Discorso diverso, invece, se nell'annuncio è richiesta esplicitamente una presentazione 'creativa' di voi, della vostra professionalità e delle vostre aspirazioni. In questo caso cercate di distaccarvi quanto più possibile da una struttura 'standard' e cercate invece di scrivere una specie di storia.

Infine, come sempre: occhio alla grammatica e alla sintassi e attenzione alla punteggiatura e alle maiuscole. Scrivete frasi brevi, piane e non involute. E se avete dei dubbi sull'impianto da dare alla vostra lettera, in rete ci sono numerosi modelli ai quali 'ispirarvi', senza copiare tout court. Alcuni esempi li potete trovare su infoblog.infojobs.it, consigli-di-carriera.monster.it, studenti.it (Lavoro-Primi passi-Cos'è e come si fa le lettera di presentazione) e ilcurriculum.net.

lavoro.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017