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Contratto collettivo nazionale metalmeccanici: mini guida

Tra le tante tipologie esistenti in Italia, il contratto nazionale dei metalmeccanici è probabilmente il più diffuso, anche in considerazione della natura delle più importanti aziende produttive del Belpaese. Qui trovate una sua presentazione sintetica, un vademecum per facilitarne la consultazione e un focus sulle principali cose da sapere per un uso... Consapevole.

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Il contratto nazionale dei metalmeccanici in breve

Il contratto nazionale dei metalmeccanici (CCNL Metalmeccanici) riguarda i lavoratori assunti presso le seguenti realtà produttive:

  • stabilimenti nei quali è effettuata la lavorazione del metallo, compreso l'acciaio;
  • stabilimenti che realizzano macchinari, impianti o utensili;
  • stabilimenti e cantieri che costruiscono navi, treni, aerei e automobili

ed è un accordo stipulato tra:

  • Federmeccanica - Federazione sindacale dell’industria metalmeccanica italiana;
  • Assistal (con l’assistenza della Confindustria - Confederazione generale dell’industria italiana);
  • Fim - Federazione italiana metalmeccanici (con l'assistenza della Segreteria della Cisl - Confederazione italiana sindacati lavoratori);
  • Fiom - Federazione impiegati operai metallurgici (con l'assistenza della Segreteria della Cgil - Confederazione generale italiana del lavoro);
  • Uilm - Unione italiana lavoratori metalmeccanici (con l'assistenza della Segreteria della Uil - Unione italiana del lavoro).

Il testo è suddiviso in otto titoli relativi a:

  • costituzione, tipologie, luogo della prestazione e modifiche del rapporto di lavoro;
  • classificazione del personale e particolari tipologie di lavoratori;
  • orario di lavoro;
  • retribuzione e altri istituti economici;
  • ambiente di lavoro;
  • assenze, permessi e tutele;
  • rapporti in azienda;
  • risoluzione del rapporto di lavoro.

A questi si aggiungono quattro Allegati e il testo del contratto nazionale per la disciplina dell'apprendistato nell'industria metalmeccanica e nella installazione di impianti.

A seguito della sottoscrizione dell'Accordo di Rinnovo per i Metalmeccanici (2010 - 2012) - fattivo dal 1 gennaio 2010 - il CCNL Metalmeccanici è stato oggetto di modifiche in merito ad aumento delle retribuzioni, nuove regole di salute e sicurezza e indennità di reperibilità dei metalmeccanici.

Cose da sapere prima di firmare un contratto del CCNL Metalmeccanici

Se state per essere assunti in un'azienda che applica il contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici, prima di firmare il contratto verificate che in esso siano enunciati chiaramente i seguenti punti:

  • tipologia di contratto (a tempo indeterminato, determinato, di apprendistato);
  • data di inizio e, per il tempo determinato, data di conclusione del rapporto di lavoro;
  • luogo (città) del rapporto di lavoro;
  • ruolo, mansione, qualifica e retribuzione del lavoratore;
  • numero di matricola;
  • durata del periodo di prova;
  • indicazione dell'osservanza del CCNL Metalmeccanici e delle norme di riferimento.

Un contratto privo di uno o più di questi punti non è in regola con la normativa vigente.

Retribuzione minima, ferie, festività e malattia

Il contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici prevede 9 livelli, le cui retribuzioni lorde minime (a partire dal 1 gennaio 2011) sono le seguenti:

  • 1° livello - 1179,98;
  • 2° livello - 1296,48;
  • 3° livello - 1429,94;
  • 4° livello - 1489,99;
  • 5° livello - 1592,56;
  • Livello superiore - 1701,82;
  • 6° livello - 1826,39;
  • 7° livello - 1983,08.

Le ferie retribuite sono 4 settimane all'anno, per i lavoratori con un'anzianità da 10 a 18 anni è previsto un giorno in più che, per quelli con oltre 18 anni di servizio, diventa una settimana in più.

Sono considerate festività le domeniche o i giorni di riposo settimanale compensativo e le festività di calendario (25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 8 dicembre, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio, 6 gennaio e il Santo Patrono del luogo dove si lavora).

La malattia deve essere comunicata al datore di lavoro entro il primo giorno di assenza e la copia del certificato inviata entro due giorni dall'inizio del periodo di malattia. In caso di malattia o infortunio grave, il lavoratore conserva il posto per:

  • 6 mesi, con anzianità di servizio fino a 3 anni (nel caso di assenza ininterrota o interrotta per un periodo massimo di 2 mesi, il periodo di conservazione del posto passa a 9 mesi);
  • 9 mesi, con anzianità di servizio oltre i 3 anni (nel caso di assenza ininterrota o interrotta per un periodo massimo di 2 mesi, il periodo di conservazione del posto passa a 13,5 mesi);
  • 12 mesi, con anzianità di servizio oltre i 6 anni (nel caso di assenza ininterrota o interrotta per un periodo massimo di 2 mesi, il periodo di conservazione del posto passa a 18 mesi).

In caso di malattie lunghe e/o infortuni non sul luogo di lavoro, il periodo di conservazione dipende dagli eventi dei 3 anni precedenti.

Per maggiori informazioni si rimanda ai siti cnel.it, metalmeccanici.org, contrattometalmeccanici.it, associazionealar.it, fim.cisl.it e alle segreterie dei principali sindacati di categoria italiani.

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