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Adorate fare spese? Diventate personal shopper!

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Conoscete tutti i negozi alla moda della vostra città, le botteghe artigiane e gli atelier di tendenza. Avete buon gusto e non è raro che i vostri amici si rivolgano a voi per un consiglio quando devono fare un acquisto importante. E, ovviamente, siete dei trendsetter nati e adorate passare il vostro tempo libero in giro a caccia di novità o chicche vintage. Allora perché non fare di questa vostra passione un lavoro? Al giorno d'oggi quella del personal shopper è una delle figure più richieste e con maggiori prospettive professionali.


Identikit del personal shopper
Il personal shopper di solito è un libero professionista che - dietro compenso - offre la propria consulenza per effettuare acquisti nei settori più disparati, dall'abbigliamento all'arredamento. Accompagna i clienti nelle boutique e nei negozi à la page oppure fa spese per conto loro. In alcuni casi invece è un dipendente: i punti vendita dei marchi più prestigiosi e le principali catene di alberghi hanno sempre almeno un personal shopper nello staff. La sua clientela è selezionata e di solito è costituita da celebrità o manager che non hanno molto tempo a disposizione per fare shopping.


Il buon gusto non basta: i requisiti del personal shopper
Se di primo acchito il lavoro del personal shopper può sembrare facile e divertente, in realtà non è affatto così. Per diventare consulenti di stile non basta infatti avere buon gusto, sono anche necessarie competenze tecniche, attitudine al rapporto con il pubblico e una buona resistenza allo stress. I vostri clienti infatti possono avere bisogno di voi in qualsiasi momento - i weekend, le ricorrenze, le feste e soprattutto il Natale! - e quindi l'impegno lavorativo richiesto è molto importante. Inoltre non è detto che tutti siano di buonumore e ben disposti a fare shopping: per molti è una necessità e l'imperativo è ottenere il meglio in poco tempo. Un'ottima conoscenza delle lingue - obbligatorio l'inglese - poi è fondamentale: solitamente a ricorrere al personal shopper sono gli stranieri danarosi che vogliono fare acquisti ma non conoscono la città. Infine è imprescindibile una costante ricerca per essere sempre aggiornati in fatto di nuovi stili, gusti e tendenze.


La formazione: i corsi e la pratica 'sul campo'
Personal Shopper non ci si inventa, per cui se volete intraprendere questa professione ma non avete mai avuto esperienze di vendita diretta nel settore che vi interessa, la cosa migliore è fare un corso. La Scuola Internazionale Polimoda di Firenze è senza dubbio la più accreditata in tal senso e offre diverse opportunità formative (consultabili sul sito polimoda.com), ma online se ne possono trovare anche altre, come per esempio quelli di accademiadellusso.com. Un altro aspetto fondamentale poi è la pratica 'sul campo: al termine di questi corsi di solito si ha l'opportunità di fare uno stage presso realtà di diversi settori che comprendono la figura del personal shopper nel proprio staff.


Per lavorare: strategie di marketing
Una volta che avete acquisito un bagaglio di competenze e di esperienza tali da poter gestire con autorevolezza i clienti, dovete scegliere se lavorare come liberi professionisti o come dipendenti. In quest'ultimo caso potete inviare il vostro cv all'ufficio risorse umane centrale dei principali marchi e catene alberghiere, oppure presentarvi di persona presso un negozio o un hotel dei vari gruppi. Mentre se decidete di lavorare in proprio, è fondamentale partire da una buona rete di contatti personali che vi permetta di presenziare a feste, eventi e occasioni mondane dove farvi conoscere e, parallelamente, avere un vostro sito internet dove farvi pubblicità.

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