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Agenzie per il lavoro interinale: istruzioni per l'uso

Tappa (quasi) forzata per chi cerca un'occupazione, le agenzie per il lavoro interinale sono una realtà molto discussa in Italia. Se da un lato infatti tanto tra gli imprenditori che tra i candidati in cerca di occupazione c'è chi le promuove per il servizio offerto, dall'altro non mancano le critiche di chi invece le considera sovrastrutture inutili, dannose per l'occupazione e impegnate a speculare in un mercato che avrebbe bisogno di ben altri provvedimenti per ripartire. Per cercare di capire qualcosa di più e sfruttare al meglio le opportunità che queste aziende possono realmente fornire, ecco allora una breve guida alle agenzie per il lavoro interinale.

Che cosa sono le agenzie per il lavoro interinale

Le agenzie per il lavoro interinale fanno la loro comparsa in Italia nel 1997 con la Legge 24 giugno 1997, n. 196 del cosiddetto Pacchetto Treu. Realtà consolidata negli USA e nel resto d'Europa da anni, nel Belpaese conoscono alterne fortune e nel 2003 cambiano completamente volto con la nuova normativa relativa alla procedura di autorizzazione da parte dello Stato nota come Legge Biagi (D. Lgs n. 276/2003).

In base a questa legge, le agenzie per il lavoro interinale sono autorizzate a svolgere attività di somministrazione, intermediazione, ricerca e selezione del personale e supporto alla ricollocazione professionale previo accreditamento regionale e successiva iscrizione all'Albo unico delle Agenzie per il lavoro del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in una delle seguenti categorie:

  • agenzie di somministrazione di lavoro abilitate allo svolgimento di tutte le forme di somministrazione, a tempo determinato;
  • agenzie di intermediazione;
  • agenzie di ricerca e selezione del personale;
  • agenzie di supporto alla ricollocazione professionale.

Core business dell'attività - perché di business si tratta, dal momento che le agenzie per il lavoro non sono di natura pubblica, ma privata - il cosiddetto contratto di somministrazione, un tipo di collaborazione lavorativa per mezzo della quale le aziende possono inserire in organico dipendenti non direttamente assunti da loro, ma dall'agenzia stessa, con diversi vantaggi tra i quali, su tutti, quello di poter far lavorare le persone anche per periodi di tempo brevissimi.

Agenzie di lavoro interinale: istruzioni per l'uso

Navigando in rete o semplicemente ascoltando le esperienze vissute da familiari e amici - quando non in prima persona - è facile rendersi conto che il mondo delle agenzie interinali è complesso e foriero più di delusioni che di soddisfazioni. Le accuse mosse con maggiore frequenza da chi cerca lavoro sono la scarsa professionalità degli operatori, la mancanza di riscontri sulla propria candidatura e - più di tutto - l'impressione che una volta spedito o consegnato il cv quest'ultimo cada nel dimenticatoio. Certo, il sistema ha delle falle, ma ad alcune si può ovviare con alcuni comportamenti strategici.

Per prima cosa è importante rispondere solo ad annunci per i quali si posseggono effettivamente i requisiti: mandare la propria candidatura a raffica, per qualsiasi posizione, fa infatti catalogare al pari di spam e mette nella condizione di essere 'bocciati' anche la volta che si è davvero in linea con quanto richiesto. In tal senso è anche importante accompagnare il cv con una lettera di presentazione che deve essere breve e non standardizzata, ma scritta apposta per quella data posizione. Ancora meglio ai fini di un esito positivo della propria candidatura è quello di presentarsi di persona in agenzia dopo avere verificato - su internet o telefonicamente - se esiste un orario di ricevimento e, nel caso, fissando un appuntamento. In questo modo il rapporto tra selezionatore e candidato diventa subito diretto e ben definito, riducendo di molto il rischio del 'cv tra i tanti'. Una strategia, quest'ultima, che funziona anche nel caso di candidature spontanee, cioè non precisamente legate a una data ricerca.

Se tutto va per il verso giusto, il giorno dell'incontro con il recruiter è fondamentale presentarsi puntuali, con un cv aggiornato e stampato (il personale di talune agenzie non è autorizzato a caricare file su computer dalle chiavette USB) e pronti, nel caso, a fare un po' di anticamera. Spesso è anche richiesto di compilare una scheda informativa interna che ricalca il modello del cv: una prassi noiosa e burocratica ma necessaria al fine del trattamento dei dati personali. In sede di colloquio, infine, è necessario comportarsi con il selezionatore come si farebbe con un dipendente dell'azienda stessa: l'errore di molti candidati è infatti quello di considerare l'operatore di agenzia un ostacolo alla propria presentazione in azienda e di comportarsi, di conseguenza, con scarsa professionalità. Senza entrare nel merito di questa convinzione, è comunque vero che è il recruiter dell'agenzia a stabilire chi mandare avanti e chi no, quindi dare il meglio di sè è fondamentale.

Last but not least, sia che al colloquio segua l'assunzione sia che si venga scartati o, addirittura, neppure convocati per un appuntamento, mantenersi in contatto con il personale dell'agenzia - tramite una mail o una telefonata almeno una volta al mese - e aggiornare la propria candidatura quando cambia qualcosa fa sì che il cv, ma soprattutto la persona, non sia dimenticata e sia richiamata in caso di posizioni pertinenti.

Leggende metropolitane e verità

Alcune agenzie per il lavoro interinale funzionano meglio di altre. Nì. Quello che fa la differenza è il personale che lavora nelle singole filiali e tenuto conto del turnover di queste realtà non è detto che a distanza di mesi si parli di nuovo con lo stesso selezionatore. Tale ricambio ciclico è anche una delle principali ragioni per cui è necessario essere costanti (e avere pazienza) nel ripresentarsi e ricordare se stessi e la propria candidatura.

Le agenzie per il lavoro sono specializzate per settori e profili. Sì. Per offrire un servizio migliore e maggiormente puntuale a candidati e aziende, oggi le agenzie sono strutturate in modo tale che le singole filiali, quando non addirittura intere divisioni del brand o tutto il brand, si occupano solo di dati segmenti del mercato del lavoro e di profili specifici. In questo caso la cosa migliore da fare è cercare in rete il sito dell'agenzia e documentarsi sulla divisione e/o filiale che cerca, per esempio, impiegati piuttosto che operai.

Le agenzie per il lavoro non leggono i cv e fanno lavorare sempre le stesse persone. Nì. Il grosso limite delle agenzie è la enorme mole di cv ricevuti ogni giorno per le diverse ricerche in atto. Questo fa sì che non tutte le candidature ricevano la stessa attenzione (e conferma la teoria secondo la quale prendere appuntamento e differenziarsi rispetto alla massa aiuta a emergere nel percorso di selezione) e che, spesso, i selezionatori mandino avanti il cv di persone che hanno già lavorato con l'agenzia, hanno aggiornato da poco il loro cv e hanno avuto un buon riscontro da parte dell'azienda dove erano in missione.

E' impossibile trovare un'occupazione con le agenzie per il lavoro. No. Nonostante tutti i difetti e i bug del sistema, le agenzie per il lavoro funzionano e continuano ad aiutare molte persone nella ricerca di un impiego. La verità è che sempre di selezione si tratta, pertanto solo i candidati con le migliori caratteristiche o con i requisiti più prossimi a quelli indicati dall'azienda riesco a essere assunti, dopo avere avuto la meglio su una concorrenza numerosa, agguerrita e altrettanto qualificata.

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