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Agevolazioni per le assunzioni: valide anche per ex dipendenti

La Riforma del lavoro Fornero (Legge 92/2012), ha introdotto per le aziende la possibilità di godere di agevolazioni per le assunzioni, a partire da gennaio 2013, in caso di determinati soggetti ritenuti svantaggiati, ovvero lavoratori con più di 50 anni inoccupati da almeno 12 mesi, donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (ovunque residenti) e donne disoccupate da almeno 6 mesi in specifiche aree geografiche 'in difficoltà'. Tuttavia, l'Articolo 4, commi da 4 a 11, di detta legge si presta a interpretazioni non univoche per quanto riguarda gli ex dipendenti riassunti: nel loro caso "la riduzione a metà dei contributi previdenziali, assistenziali e dei premi assicurativi dovuti dal datore di lavoro" (fermo restando che rientrino nelle suddette categorie) vale lo stesso? Con l'interpello n. 9/2013 dell'8 marzo scorso dal Ministero del Lavoro è arrivata risposta positiva: ecco le cose da sapere in proposito.

Agevolazioni per ex dipendenti riassunti: come funziona

La discussione sulle agevolazioni per le assunzioni di ex dipendenti prende le mosse da un'interpretazione restrittiva da parte dell'Inps dell'Articolo 4, comma 13, della Legge 92/2012, in base alla quale dal computo del rimborso contributivo vanno scalati i mesi di agevolazioni già eventualmente percepiti dall'azienda per quel medesimo lavoratore. Dunque, a fronte di un massimale di 36 mesi di contributi ridotti, un imprenditore che sceglie di riassumere un proprio dipendente rischia di vedersi riconoscere poco o nulla in termini di agevolazioni.

L'interpello n. 9/2013 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, invece, chiarisce che, in presenza dei requisiti previsti, un'azienda può usufruire di nuovo delle riduzioni contributive, pure re-impiegando un suo ex lavoratore per il quale aveva già goduto in precedenza delle agevolazioni e anche se il rapporto è stato risolto per riduzione di personale, nel rispetto delle altre condizioni stabilite per legge (assunzioni effettuata non in sostituzione di lavoratori licenziati nei sei mesi precedenti per riduzione di personale). Inoltre, la durata deve essere necessariamente quella intera prevista, ovvero 36 mesi.

Diversa invece la situazione per la riassunzione di lavoratori part-time. In tale caso, infatti, se la cessazione del contratto è avvenuta prima dell'entrata in vigore della Legge Fornero (18 luglio 2012) e se il lavoratore ha mantenuto nel mentre lo status di disoccupazione e presenta i requisiti necessari, l'azienda può usufruire delle agevolazioni, decurtando i mesi già goduti in precedenza. Se invece la cessazione del contratto è avvenuta dopo il 18 luglio 2012, l'ex dipendente non può aver conservato la condizione di disoccupato necessaria per maturare il requisito soggettivo previsto dall'agevolazione e dunque l'imprenditore non ha diritto alla riduzione contributiva.

Assunzioni agevolate: esclusi i professionisti

Se è vero che gli ex dipendenti rientrano nelle agevolazioni per le assunzioni con gradi differenti, tuttavia è anche necessario precisare che il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito che sono esclusi dal bonus i professionisti, ovvero il "personale altamente qualificato", secondo l'Art. 24 del Decreto Legge n. 83/2012. Dunque, gli imprenditori intenzionati a riassumere un ex lavoratore è bene che facciano riferimento a uno specialista, come per esempio un consulente del lavoro.

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