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Fiom-Fiat: prosegue lo scontro dopo Mirafiori

“Spero che la Fiat sappia cogliere la richiesta che noi formalmente avanziamo di riaprire il tavolo di trattativa”. Così ha esordito il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, ospite di Repubblica Tv, dopo il risultato del referendum a Mirafiori. In caso contrario Landini dice di essere pronto a mettere in campo tutte le azioni necessarie sindacali. E invita Fim e Uilm a fermarsi e a riflettere su quanto sta succedendo.

Ma l’AD, Sergio Marcionne, ha risposto con un secco no, alla proposta di riaprire il tavolo delle trattative. “Più che altro - sottolinea - io non capisco. Non sono un ingenuo, ma sinceramente non capisco. È la logica del retrade, del negoziato continuo per il negoziato, non per arrivare a un risultato. Sono allibito. Mi dispiace - conclude - ma sabato mattina alle sei le urne hanno detto che il sì ha avuto la maggioranza. Il discorso è chiuso, anche se dentro quella maggioranza molti cercano il pelo nell'uovo". Inoltre ha affermato di voler estendere l'accordo anche agli altri stabilimenti Fiat, da Melfi a Cassino. Una misura che gli analisti e i commentatori, prima o poi, si attendevano e che lede ulteriormente il quadro della contrattazione con i sindacati, alla faccia di quello stipulato collettivamente e su scala nazionale.

A questo punto tutti i fari sono puntati, come in un campo di battaglia, sulla prossima strategia dei contendenti, da una parte Fiom-Cigl, che con la sua buona rappresentanza nei luoghi di lavoro, tenterà di giocare l’arma dello sciopero, dall’altra la Fiat che sta giocando in contrattacco e, col referendum vinto, potrebbe prendere misure a tal proposito. Il clima è rovente ed incerto. Marchionne ha persino promesso di alzare i salari se riuscirà a ridurre i costi di utilizzo degli impianti oltre a quelli del lavoro, ma, come è stato osservato da più parti, per il momento agli operai torna in tasca davvero poco o detto altrimenti il rapporto costi/benefici sembra tutto sbilanciato, finora, sul lato dei costi che dovranno sostenere.

(foto © Wikimedia Commons)

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