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Aprire un giornale online? Si fa così!

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Il progresso tecnologico e informatico, i nuovi media e l'esigenza di una comunicazione sempre più in tempo reale, capillare e vicina al pubblico hanno portato alla nascita di numerose testate online, il più delle volte schierate politicamente in modo dichiarato oppure specializzate su pochi specifici argomenti. Se leggendo una di queste e-zine (electronic magazine) avete pensato di avere un'idea originale per dare vita a una vostra, scoprite qui quali sono i primi passi da fare per pubblicare un giornale online.


Il primo passo? Un business plan curato nei minimi dettagli
L'entusiasmo è importante per garantire il successo di un'attività, di qualunque natura essa sia, ma da solo non basta a farla decollare e a sostenerla. Come per ogni start up è necessario poter contare su una squadra di professionisti - anche molto ridotta, ma comunque presente - su un progetto curato nei dettagli e, soprattutto, su un buon capitale iniziale e sul sostegno economico continuativo di un gruppo di finanziatori. Soprattutto quest'ultimo nodo è cruciale per la sopravvivenza, la pubblicizzazione e la diffusione del giornale. Quindi prima di mettere in piedi qualsiasi testata è necessario redigere un accurato business plan e trovare degli sponsor. Tenete presente che un giornale online a pagamento difficilmente incontra il favore del pubblico - a meno di offrire contenuti oggettivamente unici e straordinari - pertanto inizialmente i vostri introiti deriveranno esclusivamente da un gruppo di finanziatori e solo successivamente, al crescere della notorietà della testata, dalla pubblicità.


Di cosa scrivere e per chi?
Se avete in mente di aprire un giornale online, sicuramente avete già anche una vostra idea di contenuti, taglio redazionale e target. Ma se così non fosse, fareste bene a condurre un'accurata riflessione sul segmento informativo dove collocare la vostra testata e a verificare la fattibilità del vostro progetto con uno studio di settore. I giornali online (come i blog) nascono e muoiono con la stessa facilità e velocità grazie e per causa dei sempre maggiori mezzi offerti dalla tecnologia, per cui è necessario proporre qualcosa di nuovo, sia che vogliate orientarvi sull'informazione giornalistica in senso stretto, sia che puntiatate a un taglio 'how to do' o di altro genere. Navigare in rete e studiare le testate esistenti, il loro contenuto, il taglio degli articoli e il pubblico cui si rivolgono può aiutare a trovare la collocazione e la formula migliori per la vostra.


Burocrazia e adempimenti amministrativi: cose da sapere
Per dare vita a un giornale online, bisogna innanzitutto definire tre ruoli: il direttore responsabile, il proprietario e l'editore. Il primo è un giornalista - professionista o pubblicista - e da un punto di vista legale è colui che risponde penalmente dei contenuti del giornale, mentre il secondo il più delle volte è anche colui che finanzia il progetto e, insieme all'editore, risponde civilmente di quanto viene pubblicato. La presenza di un direttore responsabile giornalista è fondamentale per depositare la testata presso il tribunale di competenza. L'iscrizione può essere effettuata presentando la seguente documentazione:

  • apposito modulo rilasciato dalla cancelleria del tribunale;
  • dichiarazione con firma autenticata indicante nome e domicilio del proprietario e del direttore, titolo e natura della pubblicazione (se il proprietario è una persona giuridica è richiesta una copia dell’atto costitutivo e dello statuto);
  • certificati di nascita, residenza e cittadinanza del direttore e del proprietario e documenti che attestano il possesso dei requisiti per l’iscrizione nelle liste elettorali politiche;
  • iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.
Adempiute queste formalità è necessario indicare il provider che ospita il sito specificando l'indirizzo completo e il numero di autorizzazione del Ministero delle Comunicazioni e poi, una volta online, riportare luogo e anno della pubblicazione, nome e domicilio dello stampatore (per i giornali online il provider che concede lo spazio Web) e dell’editore e nome del direttore responsabile. Infine, se il direttore responsabile percepisce introiti dal progetto è anche richiesta l'iscrizione al Roc (Registro degli operatori di comunicazione).


I software per la gestione dei contenuti
Per scrivere e pubblicare online esistono appositi software chiamati content management system (CMS). Facili e intuitivi, non richiedono conoscenze di HTML e possono essere utilizzati anche da remoto grazie e un pratico sistema di condivisione. Aspetto questo che permette di abbattere fortemente i costi creando una redazione virtuale. La maggior parte è a pagamento, ma ne esistono anche molti gratuiti che utilizzano il linguaggio Php e database open source mySQL. Tra questi si segnalano: wordpress.com e joomla.com.


Gli autori e la redazione
Una volta espletate tutte le pratiche burocratiche, trovati i finanziatori e creata la piattaforma, arriva la fase più delicata di tutte: selezionare gli autori. Molte testate propongono offerte di collaborazione praticamente gratuite in cambio della possibilità per chi scrive di conseguire il patentino da pubblicista, mentre altre puntano solo su giornalisti professionisti. Optare per l'una o per l'altra soluzione dipende oltre che dal progetto anche dalla disponibilità economica, per cui sta a voi scegliere la soluzione più adatta alle vostre esigenze e ai vostri fondi. Per iniziare comunque una redazione ristretta e operante da remoto (con solo un o due redattori in sede che fanno da supervisori e collettori) è l'opzione migliore per ingranare contenendo al massimo la spese.

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