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Aprire una pizzeria: ecco come si fa!

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La pizza è di sicuro il piatto più amato dagli italiani. E non solo: tutto il mondo ci invidia questo prodotto così strettamente legato alla tradizione e cerca di imitarlo. Il più delle volte con scarsi risultati. C'è da dire però che sul territorio del Belpaese non mancano esercizi che ne propongono versioni scandalose e questo perché in molti hanno deciso di investire in un business che apparentemente non conosce crisi. Pizzaioli però non ci si inventa e per aprire una pizzeria lo spirito imprenditoriale non basta. Ecco allora alcune informazioni utili per avviare un'attività di successo.


Dove e come: il posto e l'idea fanno metà della fortuna di una pizzeria
La pizza è un alimento sano e leggero (sempre che non si opti per le varianti più ricche), due buoni motivi per scegliere di aprire il proprio locale vicino a scuole, università e uffici, così da offrire un punto di riferimento per il pranzo a studenti e impiegati. In alternativa, le vie della 'movida' o - agli antipodi - i centri residenziali dove i ristoranti sono una rarità possono essere due valide opzioni. Ma la location da sola non basta: è importante mettere a disposizione degli avventori un'offerta che differenzi la propria pizzeria rispetto alle altre. Inserire nel menu pizze con impasti particolari dedicati agli intolleranti come i celiaci, per esempio, proporre ingredienti esclusivamente bio oppure offrire servizi personalizzati in base alle esigenze dei clienti, sono tutti 'stratagemmi' per fidelizzare gli utenti e farsi apprezzare da un numero sempre maggiore di persone.


L'attrezzatura
Uno degli investimenti maggiori nell'avvio di una pizzeria è il costo dell'attrezzatura. Per fare una buona pizza infatti si deve contare per prima cosa su uno o più forni a legna ben funzionanti. Per facilitare le operazioni di preparazione e sveltirle, molti ristoratori scelgono anche di dotarsi di un'impastatrice, tradendo però il vero spirito della pizza, che tradizione vuole impastata rigorosamente a mano. Non devono mancare poi frighi e banchi frigo: tutti strumenti che possibilmente devono essere scelti da fornitori di comprovata serietà. Per conoscere i migliori e avere informazioni utili a riguardo, si consiglia di visitare il sito associazionepizzerieitaliane.it.


Il pizzaiolo: la vera anima della pizzeria
Anche con la migliore attrezzatura del mondo, in ultima istanza la fortuna di una pizzera dipende dal suo pizzaiolo: i più bravi sono contesi a peso d'oro - senza contare che molto spesso hanno avviato un'attività in proprio - e puntare sui giovani può essere rischioso perché è un mestiere difficile anche sotto il profilo dell'impegno e della fatica. Tuttavia, se non si ha intenzione di ingaggiare il suo miglior pizzaiolo della concorrenza, una valida alternativa è rappresentata dai ragazzi che ogni anno escono dai corsi e dalle scuole di formazione professionale come la Scuola Italiana Pizzaioli e la Federazione Italiana Pizzaioli. Sovvenziare gli studi ad aspiranti pizzaioli particolarmente promettenti - i corsi sono a pagamento e costano più di 1.000 euro - può essere un ottimo investimento. A meno che non sia bbia intenzione di partecipare personalmente per diventare in primis responsabili della propria attività.


Burocrazia e documentazione: le cose da sapere
Per aprire fisicamente una pizzeria è necessario adempiere alcune pratiche burocratiche che prevedono:

  • apertura della partita IVA;
  • autorizzazione sanitaria da parte della ASL competente;
  • iscrizione al Registro delle Imprese (Camera di Commercio);
  • denuncia di inizio delle attività (DIA) in Comune;
  • licenza del R.e.c. per la somministrazione di alimenti e bevande;
  • libretto d'idoneità sanitaria per il personale dipendente.
Per qualsiasi dubbio e consiglio si può comunque fare riferimento all'API (Associazione Pizzerie Italiane) e all'APES (Associazione Pizzaioli e Similari).


In proprio o in franchising? Pro e contro
Un moda che sta prendendo piede ultimamente sul territorio nazionale è quello delle pizzerie in franchising. In questo caso esistono già un marchio e un logo facilmente riconoscibili e chi vuole aprire una pizzeria non deve preoccuparsi di altro che avere a propria disposizione un capitale iniziale. E' il franchising infatti a gestire (quasi) tutto il resto, sgravando il proprietario delle maggiori incombenze legate allo start up, ma privandolo anche - a tutti gli effetti - del potere decisionale e della volontà di innovazione che è alla base di ogni impresa imprenditoriale. Per chi fosse comunque interessato a questa opzione, alcuni brand famosi e di successo che propongono l'affiliazione sono Rossopomodoro, Fratelli La Bufala e Pizzemporio.

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