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Articolo 18 cambia ancora, possibile reintegro licenziamenti

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L'articolo 18 cambia ancora. Il ministro del lavoro Elsa Fornero fa un piccolissimo passo indietro e con leggere correzioni alla bozza del disegno di legge di riforma del mercato del lavoro fa sperare nell'ipotesi di un possibile reintrego del lavoratore licenziato per motivi economici in casi palesemente illegittimi.

Secondo la Fornero non si tratta di cambiamenti ma di "leggere limature" che non modificheranno la sostanza della riforma. In pratica infatti il giudice avrà il potere di valutare se la motivazione del licenziamento oggettiva esiste davvero. Se non fosse così, via libera al reintegro. Le "limature" sono state discusse ieri sera in un vertice a Palazzo Chigi tra il Governo e i leader dei partiti della maggioranza Alfano, Bersani e Casini.

Al termine dell'incontro il Premier Mario Monti si è detto soddisfatto: "Abbiamo sciolto tutti i nodi". Frena invece il segreatario del Pd: "Abbiamo detto le nostre cose, ora il governo deciderà". Nella nota diffusa da Palazzo Chigi si legge che "il governo e i leader delle forze politiche di maggioranza si sono impegnati per un iter di approvazione efficace e tempestivo della riforma in Parlamento".

Al Governo trovato un accordo con i partiti resta da affrontare i Sindacati. La Cgil è pronta allo sciopero generale che potrebbe alla fine convergere in una mobilitazione unica come chiesto dalla Uil. Proprio ieri il segreatario Luigi Angeletti attaccava il ministro Fornero sulla vicenda dell'articolo 18 e sugli esodati "che, se la potessi dire con una battuta, sono un fondato motivo per il licenziamento del ministro. Una giusta causa".

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