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Sei una badante e cerchi impiego in Sardegna? Ecco il contratto

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Una badante che cerca impiego in Sardegna ha diverse possibilità di ottenerlo con successo. Il lavoro domestico, relativo maggiormente all’assistenza degli anziani, da alcuni anni data la crescita di domanda e offerta è stato regolamentato ottimamente dalle istituzioni. Agevolazioni, contrattazioni e modulistiche ad hoc, hanno reso mestieri come quello della badante ben più sicuri rispetto al passato, con garanzie per entrambi i soggetti economici coinvolti.

Andando nel dettaglio pertanto, si possono sintetizzare alcuni punti fondamentali del cosiddetto “contratto di lavoro collettivo nazionale per colf e badanti”. Si tratta, in breve, di qualsiasi tipo di impiego comprendente attività retribuite nel contesto della vita familiare e dell’assistenza agli anziani. I soggetti in causa, come anticipato, sono la famiglia e il dipendente, nel caso in questione una badante. La regolamentazione, va precisato infine, va intesa su gittata nazionale, quindi assimilabile anche dagli ordinamenti regionali, compresa naturalmente anche la Sardegna.

Ore lavorative.

Le ore base indicate nel contratto nazionale, in riferimento quotidiano, sono 10. Non sono, o non devono essere necessariamente consecutive. Il totale di ore settimanali è fissato su 54. Queste stime riguardano gli assunti “conviventi”, coloro i quali abitano ad esempio con la persona anziana da assistere. Nel caso invece di badanti che, una volta terminate le loro ore di lavoro, fanno poi ritorno nelle proprie abitazioni, quindi impiegati “non conviventi”, le ore sono stimate in 8 giornaliere e 40 settimanali. È inoltre previsto un periodo di prova, data la delicatezza del tipo di impiego, in genere fissato su 8 giorni di tempo effettivo.

Riposo e ferie.

Anche per le badanti è previsto il riposo dal lavoro, oltre alle ferie. In genere, settimanalmente, e in merito ai lavoratori conviventi, si stabiliscono 36 ore settimanali di riposo, da suddividere in 24 consecutive per il giorno della domenica, oltre ad altre 12 ore relative ad un giorno della settimana, da concordare privatamente. È prevista inoltre una mensilità a Natale, la quale, in caso di convivenza, deve comprendere anche vitto e alloggio. Le ferie secondo il contratto si attestano sui 26 giorni tra i mesi di giugno e settembre. I giorni di ferie pertanto, previa accordo tra le parti, possono essere divisi in due periodi distinti.

Maggiorazioni e straordinari.

È l’articolo 16 del contratto nazionale che regolamenta straordinari economici e percentuali di maggiorazioni per lavori svolti oltre a quelli stabiliti. Innanzitutto, è prevista una maggiorazione del 50% per tutto quanto attiene al lavoro notturno (dalle 22 alle 6). V’è inoltre anche il cosiddetto “lavoro straordinario diurno” (dalle 6 alle 22), che prevede una maggiorazione del 25%. Il lavoro straordinario domenicale e festivo, aggiunge un 60%, mentre per quanto riguarda il lavoro diurno eccedente le 40 ore settimanali di base, fino alle 44 ore, ci si attesta su una maggiorazione del 10%.

Da come si legge, una badante che cerca impiego anche in Sardegna può contare su una serie di garanzie contrattuali molto vantaggiose. A queste indicate poi, vanno aggiunte quelle elementari, come la maternità e la malattia, praticamente identiche a qualsiasi altro tipo di impiego.

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