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Buoni pasto elettronici, giro di vite del governo: addio ticket cartacei, "tetto" di 7 euro e lotta agli abusi

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Linea dura del governo sui buoni pasto, strumento di integrazione del salario utilizzato regolarmente da milioni di lavoratori per acquistare generi alimentari presso i negozi autorizzati ma in parte divenuto fuori controllo per via dei troppi abusi secondo i tecnici del Ministero dell’Economia e del Lavoro.

Nuove regole per i buoni pasto: stop alla spesa nei supermercati

Il superamento dei ticket cartacei era già in agenda da tempo, con l’obiettivo dichiarato di sconfiggere definitivamente il fenomeno dell’elusione dei controlli sul corretto uso dei bonus concessi da enti pubblici e aziende ai loro dipendenti come forma di completamento della retribuzione: dal 1 luglio le verifiche sono diventate più semplici, grazie alla defiscalizzazione vincolata alla trasformazione in buoni pasto elettronici.

La somma limite stabilita è di 7 euro e d’ora in poi il saldo residuo in caso di spesa superiore al tetto massimo dei ticket digitali dovrà essere corrisposto all’esercente in contanti, senza possibilità di cumulo degli stessi o di utilizzo in giornate non lavorative.

Abusi sempre meno facili e controlli efficienti, anche se per vedere il nuovo regime pienamente in vigore occorrerà attendere diversi mesi considerato che fino ad oggi i tagliandi cartacei rappresentano circa l’85% del totale in circolazione sul territorio italiano.

(Buoni pasto, chi guadagna davvero coi "ticket restaurant"? Cambiano le regole. Video)

Adeguando il sistema nazionale ai parametri europei, il governo punta a digitalizzare il mercato nel giro di un anno con precisi vincoli imposti sia ai consumatori che ai negozianti, questi ultimi tenuti a fornire al possessore dei ticket elettronici un saldo aggiornato e dettagliato al termine di ogni operazione.

Forti critiche alla riforma sono state mosse in queste ore dai parlamentari di Sinistra Ecologia e Libertà, preoccupati della ricaduta negativa sul potere d’acquisto dei lavoratori della misura in cantiere.

Sulla stessa lunghezza d'onda l’Unione Nazionale dei Consumatori che ha espresso riserve in merito alla stretta annunciata dall'esecutivo sui buoni pasto insieme alla proposta di “liberalizzare” i ticket permettendo ai possessori l’uso anche in unica soluzione.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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