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Busta paga: cosa sapere

Alla fine del mese arriva la busta paga, il famoso cedolino di cui spesso, a parte la cifra netta dello stipendio che viene corrisposto, non si riescono a comprendere bene tutte le voci.

Innanzitutto c’è da dire che sulla busta paga sono indicati i rapporti del lavoratore con il datore di lavoro, che comprendono la retribuzione fissa e alcune variabili; con lo Stato tramite le diverse imposte dovute e con l’Inps, di cui sono riportate le trattenute.

Ogni busta paga è suddivisa in quattro parti fondamentali: la parte fissa della retribuzione, la parte variabile, le trattenute previdenziali e le trattenute fiscali.

Gli elementi fissi della retribuzione sono sostanzialmente la paga base, cioè la retribuzione minima prevista dai Contratti Nazionali di Lavoro, gli scatti di anzianità, cioè da quanto tempo il lavoratore viene retribuito da quell’azienda ed eventuali premi aziendali.

La parte variabile è composta da straordinari, indennità di vario genere e assegni per nucleo familiare.

Ci sono poi i contributi previdenziali ed assistenziali (pensioni e malattia) che sia il datore di lavoro che il lavoratore devono versare. Per il lavoratore i contributi variano a seconda del tipo e della grandezza dell’azienda di cui è dipendente.

L'IRPEF è invece la trattenuta fiscale sul reddito che viene direttamente scalata dalla retribuzione del lavoratore dipendente e che è il datore di lavoro a versare allo Stato.
A fine anno avviene il conguaglio, cioè il datore di lavoro calcola il totale dell’imposta dovuta dal lavoratore e valuta se è stata assolta o meno per intero.

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