Excite

Cambiare vita aprendo un bar a Cuba? Un falso mito

Quante volte vi è capitato dopo una giornata di lavoro particolarmente disastrosa - in cui siete stati oggetto delle malignità dei colleghi per un intervento poco felice in riunione, dell'ira del capo per aver perso un affare e dell'arroganza dei clienti che non ne vogliono sapere che esistono tempi 'tecnici' - di pensare 'basta, adesso mollo tutto e apro un bar a Cuba'? Se troppe, ecco qualche consiglio utile per trasformare in realtà il vostro sogno.


Prima esplorare
La cosa migliore da fare quando si è in procinto di prendere una decisione simile è organizzare un lungo soggiorno nel paese che avete scelto di fare diventare la vostra nuova residenza, in questo caso Cuba. Mettete in conto allora almeno un mese di tempo per conoscere l'isola e studiarne i luoghi, le abitudini e i principali itinerari turistici. Per organizzare il vostro viaggio potete utilizzare il sito cuba-si.it che fornisce molte indicazioni utili su dove alloggiare (vedi anche qui) e su tutti gli indirizzi indispensabili per chi vuole addentrarsi realmente nello spirito dell'isola.


Aprire un bar? Un'impresa (quasi) impossibile
A Cuba tutti gli impieghi sono statali, anche nel terziario. E' lo stato infatti che decide quali attività commerciali possono essere avviate e a stipendiare i lavoratori assunti. E' molto difficile dunque - per non dire impossibile - aprire un proprio locale anche se, recentemente, il governo ha inaugurato 5 aree sulla spiaggia di Guanabo, a 20 Km da L'Avana, dedicate a chioschi 'privati', cioè gestiti da persone non dipendenti dallo Stato. Una dimostrazione effettiva di apertura del regime comunista al settore privato dopo la proclamazione ufficiale avvenuta nell'ottobre del 2010 che potrebbe dare il via a un nuovo corso. Tuttavia, se non volete aspettare e amate il rischio, potete sottoporre al Governo un progetto imprenditoriale che poggi su solide basi e soprattutto solidi capitali e sperare che sia approvato. In questo caso però mettete in conto che se cadesse il governo, potreste vedervi confiscare tutto quello che avete costruito.


Il visto
Solitamente non è possibile risiedere a Cuba più di tre mesi consecutivi. Gli italiani che vivono sull'isola usano l'escamotage di uscire dal paese per almeno un giorno - spostandosi in Messico - e poi farvi ritorno per aprire un nuovo ciclo trimestrale. In alternativa, per avere un permesso di soggiorno annuale è necessario dimostrare di avere un lavoro o una propria attività. Oppure ancora affidarsi a Cupido e sposare un o una locale: in questo modo è infatti possibile richiedere il PRE, il Permesso per Risiedere all'Estero e il Visto per il Ricongiungimento Familiare (per maggiori informazioni potete consultare il sito joy.it/cuba).


Il mercato libero: non è detta l'ultima parola
La nuova politica dell'amministrazione Castro - con la concessione a società straniere di acquisire e gestire imprese commerciali e tenute agricole - e il dialogo avviato dal Presidente americano Obama fanno ben sperare che in un futuro prossimo anche a Cuba possa prendere piede il libero mercato e possano nascere nuove realtà private, anche di stranieri.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017