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Cambiare lavoro a 50 anni: ecco come

La crisi che ha travolto le aziende italiane oppure il desiderio di mollare tutto e rifarsi una nuova vita, con progetti, ambizioni e - soprattutto - un lavoro diverso. I motivi che spingono a cercare un altro impiego a 50 anni possono davvero essere molti - volontari o subiti - ma per riuscire nell'impresa solo due cose contano: la determinazione e la capacità di non arrendersi.


Ricominciare da capo: come partire con il piede giusto
Dopo quasi 30 anni di onorato servizio, il vostro capo vi convoca per dirvi che data la congiuntura economica... L'azienda sceglie di dare spazio ai giovani, sacrificando i lavoratori con maggiore anzianità. Una doccia fredda: alla pensione mancano ancora un paio d'anni di contributi e le premesse fanno temere il peggio sulla possibilità di trovare un'altra realtà interessata a investire su un cinquantenne. Disperarsi però non serve, per rimettersi in piedi è necessario reagire. In casi come questi i counselor specializzati in ambito lavorativo consigliano per prima cosa di stilare una lista delle esperienze acquisite e delle proprie doti personali, definendo un progetto professionale spendibile tanto in azienda che come consulente o in attività di temporary management. Dopodiché invitano a passare all'azione, proponendo la propria candidatura. Ma non solo in modo convenzionale.


Candidature ad hoc e reti sociali (virtuali e reali)
Inviare cv a pioggia non è mai un'idea vincente. I responsabili del personale e i selezionatori apprezzano chi dedica tempo a candidarsi con una presentazione ad hoc, mirata all'azienda e alla ricerca in corso, mentre catalogano al pari di spam le candidature generiche. Una buona strategia è allora quella di rispondere in modo puntuale e articolato solo a offerte di lavoro selezionate - attività facilitata dall'aver in precedenza definito il proprio progetto professionale - e di affiancare a questa modalità altre meno convenzionali. Aprire e gestire un blog, un sito personale (magari improntato all'ambito lavorativo di competenza, con discussioni e consigli) e un forum sono strade alternative al classico cv e spesso più fruttuose. Come del resto i social network, primo tra tutti LinkedIn. E anche la 'real life' può essere molto utile: uscire di casa oltre che evitare la depressione permette di conoscere persone nuove e stringere relazioni che - se non direttamente - molto spesso possono risultare utili ai fini di trovare un nuovo impiego.


Come scegliere la proposta di lavoro giusta
Chi ha portato avanti con determinazione la propria 'campagna promozionale', a un certo punto vedrà arrivare qualche opportunità. Di solito non sono molte e - purtroppo - il più delle volte sanno di 'fregatura' o sono inadeguate rispetto alle proprie competenze. Una ricerca sull'azienda che offre il lavoro o una chiacchierata molto approfondita con il selezionatore dell'agenzia di intermediazione che cura la posizione sono due passi sempre necessari. A questo punto, se almeno il potenziale nuovo boss ha dei requisiti soddisfacenti, l'unico modo per scegliere è valutare gli aspetti positivi e negativi dell'eventuale proposta contrattuale in relazione alla propria posizione pensionistica. Ovviamente, un approccio flessibile è sempre il modo migliore per affrontare qualsiasi offerta di lavoro o colloquio.


Mettersi in proprio: un'alternativa per molti
Tra chi lo fa per scelta e chi per necessità, l'imprenditoria oggi è una delle strade più battute da chi si trova nella condizione di cambiare lavoro a cinquant'anni. Con l'esperianza professionale e personale maturata, mettersi in proprio è più facile che per un giovane alle prime armi. Certo, la strada è rischiosa e comporta molti sacrifici, ma spesso ripaga con soddisfazioni infinitamente maggiori. Per un'iniezione di fiducia, sul sito nuke.mollotutto.com si possono leggere le storie di ultracinquantenni che non solo hanno cambiato lavoro, ma anche vita, come per esempio l'ex manager e commercialista romano emigrato prima in Africa e poi in Brasile. Per i meno avventurosi, invece, la strada alternativa può essere rappresentata da un sogno accarezzato per anni: la casa di famiglia trasformata in B&B, la passione per il cucito che diventa piccola attività sartoriale, la consulenza finalmente in proprio e non più alle dipendenze... L'importante è avere fiducia in se stessi e nei propri mezzi, come sostengono specialisti ed esperti del mercato del lavoro.


Ammortizzatori sociali e politiche di sostegno al lavoro
Certo, in teoria è tutto semplice. Seguendo questa o quella strategia, i vari counselor - che un impiego ce l'hanno e se lo tengono stretto - garantiscono sempre il successo nella ricerca di un'occupazione. Ma dalla parole ai fatti di solito ce ne vuole, almeno in termini di tempo. Un'altra strada per cambiare impiego o trovarne una nuovo è allora quella di sfruttare le cosiddette agevolazioni per le aziende previste a livello nazionale e locale per il reintegro di particolari fasce di lavoratori. Queste di solito riguardano lavoratori in cassa integrazione (ordinaria e straordinaria), iscritti alle liste di mobilità, disoccupati di lunga durata, dirigenti, donne e - appunto - persone con più di cinquant'anni. Per un elenco completo e per maggiori informazioni si invita a consultare il sito jobtel.it e i centri per l'impiego del comune di residenza.

Nadia Valente

credo nelle varie possibilita di ogni genere

2013-02-28 15:36:21

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