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Campagna Babbo precario: attenzione ai contratti truffa

Mai nessun titolo o nome è stato più adeguato di quello proposto dai sindacati FILCMAS CGLIL e NidiL CGIL per promuovere una campagna contro il precariato.

La campagna, infatti, vuole evidenziare le difficoltà dei giovani per i quali il lavoro è dequalificato e mal retribuito. Ad esser sotto la lente non sono solo le condizioni di lavoro nei servizi e e nel commercio durante il periodo di Natale, ma anche quelle che si verificano oltre questo periodo di feste. Non bisogna, infatti, dimenticare che dopo Natale, inizia il periodo dei saldi, il periodo in cui si concentrano maggiormente le vendite da parte dei negozi. L'iniziativa, sottolinea la CGIL, vuole denunciare i contratti truffa, gli stage formativi che di formativo non hanno assolutamente nulla, le retribuzioni ai limiti del ridicolo, con nessuna prospettiva di assunzione. Queste sono le condizioni con cui vengono impiegati centinaia di giovani dai negozi durante i periodi “caldi”, nei quali si ha bisogno di aumentare il proprio personale a costo zero.

Finora la campagna ha coinvolto Roma e Napoli e si estenderà anche ad altre città italiane durante le prossime giornate. Secondo il Responsabile delle Politiche Giovanili, della CGIL Campania, Mauro Casola, che ha curato in prima persona l'iniziativa sul territorio, sono due i risultati aspettati: il primo la denuncia delle condizioni dei lavoratori nel settore del commercio, il secondo obiettivo è il coinvolgimento di questi lavoratori attraverso l'utilizzo di forme comunicative diverse e mai sperimentate prima d'ora.

(foto © freedigitalphotos.net)

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