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Carta geografica dell'Italia che lavora

Abbiamo tentato di compilare una carta geografica dell'Italia che lavora, partendo dagli annunci che si trovano comunemente sui siti di inserzione del web, per capire come varia l'offerta del mondo del lavoro spostandoci dal nord al sud e viceversa. Partendo dal presupposto che gli annunci per lavori che possano realmente essere definiti tali, stanno scarseggiando sempre di più, ci sono delle grandi differenze di fondo tra il mondo del lavoro al nord e quello del sud, dovuto alla diversa cultura formativa, diverse necessità del territorio e diversa ottica del lavoro.

Per fare questa prova, abbiamo consultato il sito di inserzioni gratuite più utilizzato in Italia, Subito.it.

Il lavoro al Nord Italia

E' ormai diventato un luogo comune, ma nasce da una effettiva visione della realtà: al nord la possibilità di trovare lavoro è proporzionalmente superiore al sud. Le figure lavorative più richieste al nord, non sono estremamente specializzate e qualificate, con anni di studi di settore alle spalle, sono per la maggior parte operai generici da inserire nelle catene di montaggio delle fabbriche, che hanno però maturato anche una minima esperienza nel campo; tuttavia anche questo tipo di lavori sta andando scemando, a causa dei trasferimenti delle fabbriche verso i Paesi dell'Est, dove la manodopera costa meno e le tasse sono più basse. Se la maggior parte delle figure lavorative sono richieste come generici, di contro, vi è un'alta richiesta di personale super specializzato, con tanto di master all'estero in tasca possibilmente, da inserire nel settore dirigenziale delle grandi aziende. Quello che manca sono le figure intermedie e i lavori dedicati ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro, che non hanno nessuna esperienza e che quindi devono accontentarsi di lavori generici, accantonando le conoscenze acquisite in lunghi anni di studi superiori.

Il lavoro al Centro e Sud Italia

Se nel nord la richiesta di personale non era rivolta a personale altamente specializzato, ma era sufficiente una minima esperienza nel settore, al sud la specializzazione diventa un elemento primario imprescindibile per poter ottenere un lavoro: non c'è spazio per persone che non abbiano acquisito, grazie agli studi e all'esperienza (le due cose devono andare di pari passo per ottenere un lavoro nel meridione); al sud è molto facile trovare inserzioni che riguardano la ricerca di neolaureati, con lo scopo di offrirgli il tirocinio formativo obbligatorio prima di sostenere gli esami di Statoi: questo genere di lavori sono per la maggior parte non retribuiti, perché si fa leva sul fatto che per un laureato questo è un passaggio obbligatorio a cui non si può sottrarre. Se non si ha esperienza, l'unico lavoro che si trova al sud è operatore di call center, per le grandi aziende telefoniche, in cui le retribuzioni sono per la maggior parte in forma variabile; una percentuale su ogni contratto chiuso dal'operatore.

Le differenze tra le due realtà sono sostanziali, ma emerge un dato preoccupante: al nord e al sud, le figure più penalizzate sono quelle dei giovani alla prima esperienza.

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