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Cheerleader diventa un lavoro: arriva un regolare contratto con diritti

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La cheerleader come un lavoratore dipendente con tanto di regolare contratto e quindi con tutti i diritti previsti dalla legge. La California ha proposto e approvato così un grande cambiamento per un lavoro che finora non era certo considerato tale. Il ruolo era quello di intrattenimento, quasi come se fosse un'opera di volontariato. E trattare senza troppi riguardi.

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Le cheerleader, però, vedono modificato il loro status: la questione è emersa grazie al ricorso presentato da Caitlin Yates, ex cheerleader degli Oakland Raiders. Lei aveva chiesto il rimborso spese per un viaggio, ma la società glielo aveva negato. Così lei ha pensato di rivolgersi alla Giustizia per ottenere la somma spesa durante lo spostamento.

"La legge protegge le cheerleader in California, ma questo è un problema a livello nazionale. Non avremmo mai tollerato imbrogli alle lavoratrici in qualsiasi altro posto di lavoro. In Nfl non dovrebbe essere diverso", ha spiegato Lorena Gonzalez primo sponsor della riforma. Adesso quindi sono previsti, non solo i rimborsi spese, ma anche ferie pagate, straordinari e salari anche in caso di 'mancato utilizzo'. Visto il compito coreografico, bastava un chilo in più per stoppare una delle cheerleader.

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