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Colloqui di lavoro: come rispondere alle domande

Uno dei maggiori timori, quando si deve sostenere un colloquio di lavoro, è quello di non saper rispondere in maniera adeguata alle domande di un esaminatore. Ecco, allora, qualche consiglio per non farsi prendere dall'ansia, e giocarsi le opportunità.

Il colloquio di selezione è 'la prova delle prove', il momento in cui le persone sono a confronto, nelle nelle loro competenze, nelle loro personalità e nello stile di relazione. Per prima cosa, è importante argomentare le risposte in modo sintetico, senza perdersi in lungaggini del tutto inutili e fuorilugo. Non dimenticate, infatti, che il tempo che avrete a disposizione è piuttosto ridotto. Cercate di partecipare attivamente al colloquio, facendo domande o chiedendo chiarimenti, senza però interropere il rercruiter.

Siate pronti a ricevere domande che non vi aspettate, anche di natura personale, gli esaminatori, in questo modo 'misureranno' la vostra capacità di reagire agli imprevisti e il vostro grado di sincerità. Ecco, perché sarebbe meglio evitare di assumere atteggiamenti di difesa riguardo ad eventuali lacune che emergono dal vostro curriculum vitae, piuttosto giocate d'anticipo, riconoscendole e dimostrando come siete riusciti a compensarle. Mettete in evidenza i vostri punti di forza e quando parlate delle vostre precedenti esperienze di lavoro, non criticate i vostri ex datori di lavoro. Ricordate che siete lì per offrire la vostra professionalità e che se sarete tesi, anche il selezionatore non si rilasserà.

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