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Colloquio di lavoro: quanto conta l'aspetto fisico?

Ad un colloquio di lavoro, conta l'aspetto fisico? A giudicare dall'indagine condotta dall'Istituto francese Sofres, sembra proprio di si. Anzi, sarebbe il fattore discriminante per un'eventuale assunzione.

Oggi, infatti, l'aspetto fisico ha un ruolo sempre più prioritario, e chi crede che questo non riguardi anche il mondo del lavoro, si sbaglia. In sede di colloquio, l'estetica conterebbe molto di più delle esperienze pregresse e del percorso di studi, per una percentuale addirittura superiore all'80%. Helene Garner-Moyer, membro dell'Osservatorio Nazionale contro le discriminazioni, per verificare se l'aspetto esteriore potesse costituire effettivamente un ostacolo per il successo lavorativo, ha provato a rispondere a una serie di annunci inviando 700 finti Curriculum vitae. Alla metà di questi, allegava la foto di una ragazza giovane e bella, mentre all'altra metà, quella di una ragazza meno avvenente. I numeri, parlano chiaro. La proposta di colloquio è arrivata per la prima ragazza nel 42% dei casi, invece per la seconda solo nel 16%.

Certo, che l'aspetto fisico fosse importante, è oramai notorio, ma questo non vuol dire che bisogna leggittimare la discriminazione estetica. In America e in Gran Bretagna, infatti, sono nate apposite leggi per combattere simili pregiudizi. Tuttavia, sembra un traguardo sempre più irragiungibile in un'era dominata dai Social Network, dove la visibilità è quasi sempre d'obbligo.

(foto © Freedigitalphotos.com)

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