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Come aprire un farmashop: l'iter burocratico

I farmashop o parafarmacie si sono conquistati una importante fetta di mercato e si possono trovare sia nei centri commerciali che in negozi tradizionali. Come aprire un farmashop non presenta particolari problemi ma, anche se non possono essere serviti farmaci con obbligo di ricetta medica, al loro interno deve essere presente un laureato in farmacia.

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La scelta del locale e l'iter burocratico

Molto simili alle farmacie tradizionali i farmashop non vendono medicinali con ricetta ma solo farmaci da banco ora vendibili a seguito della liberalizzazione dei farmaci in fascia C dovuta al decreto Bersani del 2006. Si tratta dei farmaci OTC (Over the Counter) e SOP (Senza Obbligo Prescrizione). Oltre a questa tipologia sono in vendita anche prodotti di erboristeria, integratori alimentari, apparecchi medicali, cosmetici e molto altro per la cura della persona. Se si decide di aprire una parafarmacia si deve sapere che il locale commerciale deve essere in posizione centrale, meglio se all'interno di un centro commerciale in cui può godere di maggiore visibilità. La scelta di una metratura ampia permette di disporre la merce in maniera maggiormente visibile, inoltre le dimensioni del locale devono essere compatibile con i servizi che si vuole fornire. Se il servizio è di sola vendita è opportuno, comunque, non scendere sotto i 100 mq. a causa della concorrenza che dispone di spazi di importanti dimensioni. Se, oltre alla vendita di parafarmaci si intende anche organizzare momenti di incontro sui temi inerenti alla salute e servizi di legati al benessere servono spazi maggiori.

Individuato il locale come aprire un farmashop richiede che venga fatta domanda per l'avvio dell'attività presso il Comune di appartenenza, Ufficio Commercio, attraverso l'apposita modulistica che deve essere inviata per posta, portata di persona o spedita via fax. La modulistica per "esercizi di Commercio al dettaglio di vicinato" è reperibile attraverso il sito infocamere.it. La documentazione, in tre copie, deve essere firmata dal titolare dell'attività e inviata 30 giorni prima dell'apertura. Inoltre il titolare deve registrarsi presso il portale del Ministero della Salute "Progetto di tracciabilità del farmaco" dove verrà rilasciato il codice di tracciabilità. Da non dimenticare l'invio della comunicazione alla Asl e all'Ordine dei Farmacisti oltre che l'iscrizione alla Camera di Commercio.

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Un aiuto dalla Associazione Nazionale

Per l'acquisto degli arredamenti si può fare riferimento a un contratto di leasing che a fronte di canoni di noleggio permette di arredare il farmashop senza un esborso notevole di capitale. L'approvvigionamento dei farmaci può essere fatto dopo che si sono ricevuti i dati camerali e l'autorizzazione del Comune. A chi pensa a come aprire un farmashop può essere utile ancora un suggerimento: l'Anpi, Associazione Nazionale Parafarmacie Italiane, ha stilato una lista di 1500 Comuni individuati come sede ottimale, in termini di reddito, per la scelta del punto vendita.

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