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Come aprire un pastificio artigianale

La pasta fatta in casa è una di quelle tradizioni che si sono perse nel tempo, che ricordano la domenica mattina a casa dei nonni. Se avete la passione per l'arte culinaria e volete creare un'attività che è ancora redditizia, ecco le informazioni utili su come aprire un pastificio artigianale. Tortellini, pasta fresca, lasagne, pasta all'uovo e tante altre specialità possono diventare un business e un modo per far apprezzare la genuinità dei prodotti della terra. Acqua, farina, sale, uova, pochi sono gli ingredienti per realizzare uno dei cibi più venduti e consumati in Italia e che caratterizzano la cucina mediterranea.

Requisiti per iniziare: location e attrezzature

Per aprire un pastificio artigianale bisogna avere una quantità di denaro a disposizione, che si aggira introno ai 60mila euro. Una cifra che si può ottenere accedendo ai contributi a fondo perduto (come i bandi dell'Unione Europea o visionando il sito di Sviluppo Italia o lavoro.gov.it) o a finanziamenti agevolati presso le banche presentando un progetto d'impresa. Questo significa segnalare la location ideale e frequentata dove aprire la bottega, trovare i fornitori per le materie prime e informarsi su come e dove acquistare i macchinari necessari per l'impresa. Tra questi: impastatrici, il bancone refrigerato, macchine per il taglio dell'impasto e per la pressatura, bilance elettroniche, tavoli da lavoro, forni e così via. Per il personale si può inizialmente pensare ad una conduzione di tipo familiare.

Burocrazia

Per aprire questa attività commerciale bisogna avvalersi di una Partita Iva richiedendola presso l’ufficio Iva o l’Ufficio delle entrate di riferimento al proprio domicilio fiscale, presentando e compilando i moduli per la dichiarazione entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Il passo successivo è quello di iscriversi al registro delle imprese e all'albo delle imprese artigiane presso la Camera di Commercio della propria città. Per questo tipo di attività, inoltre, bisogna richiedere l'autorizzazione sanitaria della ASL di competenza per il laboratorio e HACCP (Hazard analysis and critical control points) per la sicurezza igienica degli alimenti, infine bisogna ottenere l'autorizzazione comunale per la vendita. Frequentare un corso di formazione in merito all'attività che si vuole svolgere può rendere più facile l'impresa.

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