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Come aprire un temporary shop

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L'ultima tendenza in fatto di vendita retail sono i temporary shop: negozi 'a tempo', come dice il nome stesso, aperti da questo o quel marchio per lanciare un nuovo prodotto, far conoscere le proprie collezioni o promuoversi nel settore dei servizi. Caratterizzati da una gestione snella e da costi contenuti, i temporary shop rappresentano un'opportunità unica nel settore del commercio. Se siete interessati ad aprirne uno, ecco qualche dritta utile.


Il temporary shop: che cos'è
Affermatosi come tendenza di successo nel 2003 in Gran Bretagna, il temporary shop è un negozio aperto per un periodo di tempo prestabilito e limitato in zone ritenute strategicamente importanti per visibilità, commercio e shopping. Suo obiettivo dichiarato è quello di essere un evento e di avere successo grazie alla propria natura effimera. Solitamente i temporary shop propongono le ultime novità in fatto di abbigliamento, tecnologia, servizi con formule accattivanti basate sui concetti di esclusività e convenienza, ma spesso funzionano anche come 'outlet' dove è possibile acquistare vecchie collezioni o prodotti degli anni precedenti a prezzi assolutamente concorrenziali.


Dove, cosa e per quanto tempo: strategie per un temporary shopping di successo
La location è fondamentale ai fini del successo di un temporary shop. I pioneri e gli esperti del settore suggeriscono di posizionare queste attività in zone caratterizzate da un intenso passaggio pedonale e dove l'offerta commerciale dei negozi preesistenti sia compresa in un range medio-alto. La dimensione della città non conta, piuttosto è importante che si tratti di centri 'vivi' e attenti alle evoluzioni della moda, dei brand, dei gusti e dei costumi. Individuato il dove, il passo successivo è la scelta dei prodotti o dei servizi da proporre. Anche qui, la fortuna dell'iniziativa è legata a doppia mandata a un 'timing' pianificato con attenzione: giusto lanciare una nuova linea di sci e snowboard in inverno, sbagliato farlo in primavera o peggio ancora in estate. La concomitanza con altri eventi - una manifestazione sportiva, un raduno nazionale, una fiera, una ricorrenza storica o religiosa oppure ancora una notte bianca - è un altro fattore che può concorrere in modo decisivo alla riuscita del temporary shop. Infine, anche la scelta della 'durata' è determinante per il successo di un negozio a tempo. Non c'è un'indicazione precisa in questo senso: da pochi giorni, a qualche settimana, a mesi, l'apertura varia in funzione dell'obiettivo che si vuole raggiungere, ma gli esperti consigliano comunque di non superare i 6 mesi di attività.


Costi & burocrazia: le cose da sapere
Per aprire un temporary shop si deve calcolare un investimento iniziale non inferiore a 20 mila euro. Affittare uno spazio già registrato come 'commerciale' costa da 8 mila euro a salire a settimana in base a variabili come la metratura (che per legge non può essere mai inferiore a 35 metri quadri), il periodo dell'anno e la zona scelta. A questi costi devono essere aggiunti quelli degli allestimenti, del personale e di gestione. Per quanto riguarda i permessi, la documentazione da produrre è veramente minima: è richiesta infatti la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata d'Inizio Attività) al Registro Imprese della Camera di Commercio di competenza - certificazione che però non è necessaria in caso di apertura inferiore a 30 giorni - e l'iscrizione alla Camera di Commercio. Quest'ultima tuttavia può essere fatta anche in seguito e demandata al momento del controllo da parte degli operatori del Comune, che la effettuano automaticamente. Nel caso di somministrazione di alimenti e bevande, è richiesto il possesso dei requisiti morali e professionali attestati dal REC o corrispondenti alle nuove singole leggi regionali.


Il segreto del successo? Creare l'evento
I temporary shop funzionano se la loro apertura è preceduta da un adeguato battage pubblicitario che crei curiosità e attesa nei potenziali clienti e se il contesto, prima ancora della merce, è accattivante e seducente. Poiché si tratta di due nodi cruciali per la riuscita dell'attività, la cosa migliore è rivolgersi a professionisti del settore capaci di curare nel modo adeguato entrambi gli aspetti. Tra le aziende esperte nel lancio, nell'apertura e nella gestione di temporary shop si segnalano Sidecar Group e Morning Temporary, che partono da servizi specifici per arrivare fino al 'chiavi in mano'.

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