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Come aprire una ditta di pulizie

Avete mai pensato che il vostro pallino per ordine e pulizia potrebbe trasformarsi in un business di successo? Aprendo una vostra ditta di pulizie, infatti, potreste far fruttare le vostre capacità guadagnando. Se avete spirito imprenditoriale e un piccolo capitale iniziale da parte, scoprite qui come fare ad avviare la vostra attività.


Ditte di pulizie: le tipologie
Una ditta o impresa di pulizie, come dice la parola stessa, si occupa di mantenere pulite diverse tipologie di locali: privati, industriali o facenti parte del cosiddetto terziario. Se avete intenzione di lanciarvi in questo business è importante allora che stabiliate a priori la vostra tipologia di clienti: l'attrezzaturada lavoro infatti varia in base al servizio che decidete di offrire. Le ditte che operano presso privati - una categoria ancora poco diffusa in Italia e quindi particolarmente interessante da un punto di vista commerciale - utilizzano prodotti e materiali comuni, mentre quelle che si occupano della pulizia di uffici, negozi, strutture ricettive e soprattutto fabbriche necessitano di detersivi e macchinari appositi per le grandi superfici.


Requisiti per aprire una ditta di pulizie
Per avviare una ditta di pulizie la Legge n°82 del 25 gennaio 1994 e il Decreto Ministeriale n°274 del 7 luglio 1997 prevedono specifici requisiti di Capacità Economico – Finanziaria,Onorabilità e Capacità Tecnico – Professionale.


Capacità Economico – Finanziaria
Il titolare (se si tratta di una ditta individuale) o tutti i soci (se si tratta di un'impresa) devono rispondere alle seguenti caratteristiche:

  • assenza di protesti cambiari negli ultimi cinque anni oppure dimostrazione di aver soddisfatto i creditori o riabilitazione;
  • titolarità di almeno un conto corrente;
  • iscrizione all’INPS e all’INAIL;
  • applicazione di contratti di lavoro secondo il CCNL vigente (se l’impresa ha dipendenti).


Onorabilità
Il titolare (se si tratta di una ditta individuale) o tutti i soci (se si tratta di un'impresa) devono rispondere alle seguenti caratteristiche:

  • assenza di sentenze penali di condanna ( salvo il caso di avvenuta riabilitazione) o di procedimenti penali in corso;
  • assenza di proceduri fallimentari in corso o precedenti;
  • assenza di misure di sicurezza e di prevenzione;
  • assenza di contravvenzioni per violazione di norme in materia di lavoro, previdenza e assicurazione sui luoghi di lavoro.


Capacità Tecnico-Professionali
Se la dittà è orientata a una semplice attività di pulizia e disinfezione non sono richieste qualifiche particolari, invece, se si occupa (anche) didisinfestazione, derattizzazione e sanificazione la legge impone la nomina di un Responsabile Tecnico che abbia i seguenti requisiti:

  • diploma di scuola media inferiore e tre anni di esperienza nel settore come dipendente qualificato, socio lavoratore, titolare;
  • diploma di scuola media superiore e/o laurea in materie attinenti l'attività (tra cui un biennio di chimica e nozioni di scienze e naturali e biologiche) e attestato di qualifica a carattere tecnico specifico per il settore.


Burocrazia: l'iter da seguire
Se in possesso dei requisiti di cui sopra, per aprire materialmente una propria ditta di pulizie è necessario espletare le seguenti formalità burocratiche: apertura partita IVA; iscrizione all'Albo degli Artigiani o al Registro delle Imprese della Camera di Commercio; dichiarazione di inizio attività.

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