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Come aprire un'attività in franchising

Il franchising è considerata una delle formule imprenditoriali più semplici da gestire e più redditizie se si ha voglia di mettersi in affari tentando la fortuna.

In sostanza per avviare un'attività in franchising è necessario che due soggetti, di cui un'azienda già avviata, stipulino un contratto vincolante per la vendita di beni e/o servizi sotto un unico marchio.

Il Franchisor è, nello specifico, l'azienda principale che mette a disposizione know how, standard e beni al Franchisee che investe su quanto messo a disposizione dal Franchisor pagando una "tassa" di ingresso, una provvigione sugli utili o un canone mensile a seconda dei contratti.

Il contratto di affiliazione deve contenere l'ammontare degli investimenti, della tassa di ingresso e le modalità di calcolo e di pagamento delle provvigioni; in base alla legge, lo stesso deve inoltre specificare l'incasso minimo da realizzare, l'esclusiva territoriale e tutto ciò che il Franchisor prevede di spendere o vuole mettere in chiaro a livello di clausole.

Il Franchisor deve inoltre consegnare al Franchisee un documento relativo agli eventuali procedimenti giudiziari o arbitrali degli ultimi 3 anni avviati nei suoi confronti sia da affiliati o da terze parti che siano comunque legati all'azienda.

La convenienza del franchising sta nel fatto che per avviare un'attività secondo questa modalità richiede un investimento iniziale più contenuto rispetto all'apertura di un'azienda in maniera totalmente autonoma in quanto il Franchisee può contare, anche nel primo periodo di avvio dell'impresa, sull'esperienza e i mezzi messi a disposizione su ampia scala dal Franchisor.

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