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Come aprire un'enoteca: i consigli per iniziare

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Nelle principali città italiane - e adesso anche nei centri più piccoli - la movida è concentrata in particolari zone e quartieri. Precorrere i tempi aprendo un locale prima che gli spazi commerciali siano tutti occupati o rilevare un'attività e rilanciarla con una nuova veste, possono rivelarsi a tutti gli effetti un buon investimento. Certo, i rischi sono parecchi e il settore è difficile, le enoteche però sembrano resistere a tutte le mode e sono sempre affollate da una clientela affezionata e da occasionali amanti del buon bere. Perciò, se il vino vi piace molto, lo conoscete bene e volete fare della vostra passione un business, cogliete al volo l'occasione per aprire un wine bar.


Business Plan: il primo passo per avere successo
Avere una buona idea è fondamentale per aprire un locale di successo, ma non è sufficiente. Dopo avere stabilito con certezza quale stile e che linea dare alla vostra enoteca, è dunque importante pianificare i costi iniziali e trovare una location. Per l'investimento di partenza potete ipotizzare una cifra intorno ai 50 mila euro, mentre uno spazio adeguato per un'attività commerciale di questo tipo si colloca nell'ordine di 100 metri quadri di superficie calpestabile (esclusa la metratura da dedicare alla cucina) e di 50 metri quadri di cantina. Nel decidere dove posizionare la vostra enoteca, considerate sia il 'passaggio' della movida che l'eventuale concorrenza di altri locali già esistenti e simili a quello che avete intenzione di aprire voi.


L'avvio dell'attività
Una volta trovato il locale e approvato il progetto dell'interior designer, dovete preoccuparvi di ottenere tutti i permessi necessari per fare partire non solo i lavori, ma l'attività vera e propria. I passi da fare prevedono:

  • apertura partita IVA;
  • iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio e all'Albo delle Imprese artigiane;
  • autorizzazione delle ASL;
  • licenza del R.e.c. per la somministrazione di alimenti e bevande acquistati da terzi e serviti al tavolo;
  • libretto d'idoneità sanitaria per il personale.


La scelta dei fornitori
Le 'etichette' presenti nella cantina di un'enoteca sono il migliore (o peggiore) biglietto da visita che avete da offrire ai vostri clienti. La scelta dei fornitori è dunque cruciale per il successo della vostra attività. Per questo se volete aprire un'enoteca è assolutamente necessario non solo che conosciate bene i diversi tipi di vino, ma anche i vari produttori. Inoltre, per differenziare la vostra proposta e rendervi unici, potete pensare di puntare solo su alcuni vini, tipici di una zona o di un dato vitigno o di un certo tipo di produzione. Tutte scelte che potete effettuare solo padroneggiando la materia in modo impeccabile. Se siete già a buon punto, ma volete affinare ancora le vostre competenze, una buona idea è quella di partecipare ai corsi professionali per assaggiatori e sommellier che tiene ogni anno l'Onav. Per maggiori informazioni su costi, calendari e location potete consultare il sito onav.it.


Start up: pubblicità anima del commercio
Aperto il locale, sta a voi promuoverlo per attirare i clienti. Per iniziare bene intanto potete partire con una bella inaugurazione cui invitare alcune personalità del mondo del cibo e dello spettacolo, in modo da far girare la voce in quegli ambienti dove maggiore è l'interesse per un buon bicchiere di vino. Poi potete promuovervi attraverso un vostro sito internet dove pubblicizzare eventi e serate a tema oppure organizzando corsi di degustazione o di cucina. Le possibilità e le potenzialità di un'enoteca infatti sono davvero tante, ma tutto dipende da come saprete 'posizionarvi' all'interno dell'offerta locale.

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