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Come diventare addestratore di animali da circo

Nonostante sia allo studio un progetto di legge per la progressiva dismissione degli animali negli spettacoli circensi, con anche il taglio dei contributi statali per le realtà che continuano a impiegarli, il mestiere dell'addestratore di leoni, tigri, elefanti, foche e via dicendo resiste e continua a esercitare un fascino indiscusso su diverse persone. Se siete tra loro, ecco allora alcuni consigli su come diventare addestratore di animali da circo.

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Addestratore di animali da circo: un mestiere 'di famiglia'

Come diventare addestratore di animali da circo? A chi si interroga su come intraprendere questo mestiere, offrire una risposta non è semplice: la tradizione dell'addestramento, infatti, si tramanda gelosamente all'interno delle famiglie di circensi ed essere ammessi a farne parte è tutt'altro che facile. Tuttavia, provare non è impossibile.

Intanto, chi fin da bambino sogna di scendere in pista tra gli applausi del pubblico per domare animali pericolosi, sicuramente coltiva anche la passione per il circo. Il primo passo, allora, può essere quello di iscriversi a una scuola di arti circensi: formare il proprio fisico e la propria mente alle attività e alla filosofia del circo rappresenta senza dubbio un buon inizio. Per conoscere le scuole e i corsi attivi a livello nazionale si consiglia di consultare il sito jugglingmagazine.it, alla voce Scuole e Centri di Arti Circensi, mentre per un'esperienza internazionale i portali di riferimento sono circostrada.org e fedec.net.

La formazione può poi essere anche accademica: sono diverse infatti le università nel mondo a proporre corsi a 360° sulle discipline circensi e tra queste si segnalano la Swinburne University di Melbourne (Australia), la Turku University of Applied Arts in Finlandia e la Fontys University of Applied Sciences in Olanda. In Italia, a Milano e Roma, sono invece attivi corsi relativi alla storia del circo e all'applicazione delle attività motorie alle arti circensi.

Una volta 'formati', il passo successivo consiste nell'entrare a far parte di uno spettacolo. L'impresa non è certo agevole e la soluzione migliore resta quella di bussare di persona alle porte dei singoli circhi: per un elenco completo degli stessi e per maggiori informazioni sull'impiego degli animali negli spettacoli si consiglia il sito circo.it, portale ufficiale di categoria.

Tutto questo però non basta: se anche si ha la fortuna (e il privilegio) di essere accettati all'interno di una famiglia di circensi e di essere iniziati all'arte dell'addestramento, per praticare questo mestiere sono necessarie abilità importanti, come empatia, autorevolezza, autodisciplina e self control, oltre ovviamente a una reale motivazione a condurre una vita nomade e molto diversa da quella 'convenzionale'.

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Le polemiche sull'uso degli animali dei circhi

In un momento in cui la tendenza è quella di realizzare spettacoli senza l'uso di leoni & co, chiedersi come diventare addestratore di animali da circo risulta forse poco contemporaneo.

Se sul sito dell'Ente Circo è infatti possibile leggere che dalla seconda metà del secolo scorso le tecniche di addestramento sono radicalmente cambiate e si basano oggi su un rapporto di "rispetto reciproco e collaborazione tra animale e uomo", è anche vero che nel progetto di legge allo studio per bandire l'impiego di bestie feroci et similia dagli spettacoli si afferma che "per la loro intera esistenza gli animali sono obbligati in angusti spazi, in molti casi con l'ausilio di mezzi coercitivi, quali le catene, tipici dei peggiori orrori della tortura" e che tigri, elefanti e compagnia "subiscono addestramenti basati su violenze fisiche e psichiche che mortificano la loro natura".

E la stessa Liana Orfei, in una discussa intervista aveva ammesso che la iena "puoi punirla cento volte e lei cento volte ti assale e continua ad assalirti perché non realizza che così facendo prende botte mentre, se sta buona, nessuno le fa niente", mentre la tigre "si rende conto che se va su (sullo sgabello, ndr) riceve dieci-dodici pezzettini di carne, se va giù la picchiano" e allora impara e "va su".

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