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Come diventare costumista

Sono tante le persone che sognano di lavorare nel mondo dello spettacolo, ma non tutte come attori, registi o autori: ce sono anche molte, infatti, che sognano ruoli dietro le quinte, ma non per questo meno 'nobili' o importanti, anzi. Tra questi, quello di colui o colei che letteralmente veste i protagonisti di film, produzioni tv e teatrali è senza dubbio uno dei più affascinanti: ecco allora alcune dritte su come diventare costumista.

Costumista: chi è e che cosa fa

L'immagine più diffusa e per certi versi un po' romantica del costumista è quella di una persona che mixa le capacità sartoriali di un artigiano, le competenze di moda, design e creatività di uno stilista e la pazienza e il piglio della tata di Rossella O'Hara, la mitica Mammy. Un insieme di competenze senza dubbio vere, ma al quale manca un requisito chiave: lo spirito manageriale. Il costumista del III millennio è infatti un professionista che oltre a saper fare tutte queste cose è capace di mediare tra le esigenze della produzione, quelle del regista e dell'autore e quelle, infine, degli attori, che in quanto a richieste e necessità di rassicurazioni fanno la loro parte. Per capire come diventare costumista e scegliere un percorso di studi e formazione adatto, allora, per prima cosa è necessario chiarire quali sono i suoi compiti.

Per quanto riguarda l'aspetto più strettamente 'creativo', il costumista è colui o colei che dopo avere letto una sceneggiatura concorda con il regista l'abbigliamento dei protagonisti e delle comparse della produzione, realizza schizzi e bozzetti dei vestiti, sceglie i materiali per realizzarli e partecipa materialmente alla creazione dei capi e/o contatta stilisti e fornitori specializzati in abiti e costumi di scena, intervenendo sulla loro 'customizzazione'. Da un punto di vista organizzativo e logistico, invece, il costumista è un manager - spesso con un aiuto costumista dedicato - che deve sottostare a un budget, trattare con il cliente interno e con quello esterno e risolvere qualsiasi tipo di problema relativo alla scelta e alla preparazione dei capi. In pratica: deve ottenere il miglior risultato, al minor costo e nei tempi più rapidi possibili.

Costumista: studi e formazione professionale

Come diventare costumista, a livello di studi ed esperienza? Un tempo 'bastava' avere un diploma e/o un corso di formazione professionale, mentre oggi sono richiesti nuovi skill, tra cui anche la conoscenza delle lingue straniere, inglese in primis. Da un punto di vista accademico, invece, di sicuro un buon punto di partenza è rappresentato dalla frequentazione di un Istituto d'arte con orientamento in Abbigliamento e Moda e poi di un'università o di un istituto di specializzazione. Il Polimoda di Firenze, l'Accademia Italiana di Arte, Moda e Design, le Business School Europee (ESE), il corso di laurea magistrale in Moda dell'Università di Rimini e quelli dello IED e dello IAD, per esempio, sono tutti percorsi validi.

Portata a termine la formazione teorica, diventa quindi necessario seguire un tirocinio (solitamente di un anno) presso una casa di moda, uno stilista o una produzione cinematografica, televisiva o teatrale, e poi inizia una lunga gavetta, gran parte del cui successo dipende anche dai rapporti che si è stati in grado di costruire durante gli anni di studio.

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