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Come diventare falegname: la strada da seguire

Il falegname, un lavoro manuale che resiste al passare del tempo e che, anzi, sta diventando sempre più ricercato. Complice la crisi e alcuni recenti studi di settore che individuano nei 'mestieri di una volta' una risposta alla disoccupazione, questa professione sta tornando prepotentemente in auge. Se anche voi credete nel ritorno al passato per rilanciare l'economia, scoprite qui come diventare falegname.

Identikit del falegname

Con il termine falegname si intende un professionista che lavora il legno, creando ex novo o riparando infissi, mobili e suppellettili. Il falegname svolge il proprio mestiere come artigiano oppure come dipendente in un contesto industriale. In entrambi i casi, comunque, a seconda della sua specializzazione, può essere un tecnico di falegnameria e stipetteria, un tecnico di falegnameria e mobilio, un ebanista, un intagliatore o un corniciaio.

Requisiti per diventare falegname

Per diventare falegname sono senza dubbio necessarie buona manualità e conoscenza del legno, ma non solo. Bisogna anche essere degli appassionati del mestiere, avere una solida formazione artistica, saper eseguire tecniche di intaglio, intarsio e interventi di restauro. Forza fisica e buona salute sono infine fondamentali per un lavoro che richiede di maneggiare attrezzi e materiali spesso molto pesanti e che si svolge in ambienti poco confortevoli, pieni di polvere e segatura.

Studi e scuole per diventare falegname

Una volta per imparare il mestiere bastava andare a bottega. Oggi - benché la pratica continui a rappresentare uno step imprescindibile - anche la formazione scolastica riveste un ruolo molto importante. Chi vuole intraprendere questa strada, allora, può scegliere tra diversi tipi di corsi. La soluzione più tradizionale è quella di frequentare per due anni dopo la scuola media  l'Istituto professionale per l’industria e l’artigianato oppure per tre anni l'Istituto professionale internazionale per l’artigianato liutario e del legno. Un'altra via è invece quella di portare a termine la scuola superiore e quindi iscriversi all'università al diploma triennale in Tecniche forestali e tecnologie del legno, attivo presso le Università della Tuscia, di Firenze, di Padova e di Bologna. Infine, diversi Istituti statale d’arte - come per esempio quelli di Pozza di Fassa (Tn), Selva Gardena (Bz), Cantù (Co), Saluzzo (Cn), Anghiari (Fi) e L'Aquila - propongono corsi della durata di tre anni al termine dei quali si consegue il diploma di qualifica professionale di maestro d’arte.

Sbocchi professionali

Tutte le scuole e i corsi per diventare falegname prevedono una lunga fase di 'praticantato': la teoria infatti è nulla senza la pratica, soprattutto in un settore artistico come questo. La cosa migliore, allora, è quella di affiancare lo studio all'attività presso un laboratorio o una bottega artigiana. Molto spesso si tratta di formazione non retribuita ma, se si impare bene il mestiere, le prospettive di impiego sono buone, soprattutto nell'industria del mobile. In alternativa - per chi ha spirito imprenditoriale - c'è anche la possibilità di aprire un proprio studio e lavorare come libero professionista con partita IVA per privati, architetti, arredatori di interni e aziende di mobili e allestimenti.

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