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Come diventare illustratore di libri

Per molti le tavole e i disegni dei libri di infanzia o di scuola sono solo dei bei ricordi da sfogliare ogni tanto, ma per altri rappresentano un vero e proprio lavoro. E' il caso degli illustratori, che della passione per le storie e della loro capacità di raccontarle per immagini hanno fatto un mestiere. Certo, come ogni professione creativa anche questa richiede talento, spirito di sacrificio e molta costanza, ma se siete certi che è la vostra strada, ecco alcuni consigli su come diventare illustratore di libri.

Illustratore di libri: i requisiti e la formazione

L'illustratore è - nella quasi totalità dei casi - un freelance che produce disegni e tavole per diverse tipologie di libri: romanzi, storie e racconti per bambini, testi scolastici, guide e via dicendo. Di solito ogni illustratore ha una proprio specifico ambito di attività, ma non mancano anche professionisti che scelgono di lavorare in più settori. Per tutti, comunque, il minimo comun denominatore sono la passione, la creatività, il talento e, soprattutto, una grande determinazione. Per diventare illustratori, infatti, è necessario superare numerosi ostacoli e mettere in conto che, a parte alcuni pochi 'grandissimi', è un mestiere che da solo quasi mai basta per vivere e che deve essere integrato con altre attività.

Se questi presupposti non vi spaventano, gli addetti ai lavori individuano due strade relative a come diventare illustratore di libri: frequentare un liceo o un istituto a indirizzo artistico, perfezionarsi con un corso e iniziare subito la gavetta oppure, dopo le superiori, iscriversi a una scuola di specializzazione. Questa seconda opzione è da valutare attentamente in base alle proprie effettive possibilità economiche. Il lavoro di illustratore, infatti, inizia a essere 'redditizio' dopo diversi anni e dette scuole di solito hanno rette elevate: si è certi di potersi permettere un lungo periodo di formazione senza guadagnare? Se la risposta è positiva, in Italia è attivo il Master di I° livello in Illustrazione per l’Editoria dell'Accademia di Belle Arti di Macerata - l'unico riconosciuto dal Miur per l'attività di illustratore - mentre all'estero esistono scuole molto quotate (e dai severissimi requisiti di ammissione) come l'istituto Emile Cohl di Lione o la scuola d’Arti Decorative di Strasburgo. In quest'ultimo caso, un'esperienza fuori dai confini nazionali può anche rappresentare un'ottima opportunità per stringere relazioni che possono rivelarsi molto utili in seguito, a livello lavorativo.

In alternativa è possibile frequentare corsi privati come quello proposto dallo Ied in Illustrazione per l'Editoria per l'Infanzia oppure uno dei tanti attivati a livello regionale dalle diverse realtà che operano nel settore dell'editoria e dell'illustrazione. Per un elenco completo di questi ultimi si consiglia di visitare il sito dell'Associazione degli Illustratori (associazioneillustratori.it).

Primi passi nel mondo del lavoro

Per diventare un illustratore è buona cosa affacciarsi al mondo del lavoro prima ancora di terminare gli studi. Come, però? Uno dei consigli condivisi da chi questo lavoro lo fa già è di individuare il settore in cui si vuole esercitare (almeno in partenza) e inviare agli editori che vi operano dei portfoli con una breve presentazione della propria produzione. Quindi no alle candidature a spaglio e sì a book costituiti da un minimo di 10 a un massimo di 20 tavole. Se poi i disegni dovessero piacere e vi invitassero per un colloquio di conoscenza, la raccomandazione è di prendere informazioni sull'eventuale datore di lavoro e di prepararsi a una breve esposizione orale della teoria e della tecnica dietro alle tavole presentate. L'importante è dimostrare di avere le idee chiare e di essere motivati (e professionalmente pronti) a un'eventuale collaborazione.

Un'altra buona abitudine da adottare subito è quella di frequentare fiere e saloni del fumetto e dell'illustrazione: qui infatti si ha la possibilità di entrare direttamente in contatto con diversi professionisti e far conoscere se stessi e il proprio lavoro 'di persona'. A tale proposito, in Italia un appuntamento imperdibile è la Mostra degli Illustratori, all'interno della chldren's Book Fair di Bologna, che si tiene ogni anno a marzo.

Last but not least, gli addetti ai lavori caldeggiano di mettersi spesso alla prova partecipando ai vari concorsi nazionali e internazionali banditi con continuità, mentre per chi fosse in cerca di un handbook su come diventare illustratore di libri tout court, il consiglio è di leggere la fanzine How to Star dell'illustratrice Giulia Sagramola, realizzata unendo in una specie di compendio tutti i migliori materiali reperibili in rete.

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