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Come diventare imprenditore edile

La crisi dell'edilizia è una realtà e - secondo l'Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) - è dovuta soprattutto al peggioramento delle condizioni di credito alle aziende e al cronico ritardo dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Tuttavia i segnali positivi non mancano e farsi trovare preparati alla ripresa delle attività può essere un'ottima opportunità di business. Se non volete perderla, scoprite qui come diventare imprenditore edile.

L'impresa edile artigiana

La strada per chi vuole aprire una propria attività di solito parte dalla costituzione di un'impresa artigiana e questo vale a maggior ragione per l'edilizia. Per dare vita a una realtà di questo tipo è necessario innanzitutto possedere i requisiti dettagliati dalla Legge 443/85 Art. 3 e qui riassunti:

  • cittadinanza italiana o di uno dei paesi della UE. Per gli extracomunitari è necessario il permesso di soggiorno;
  • maggiore età;
  • partecipazione manuale al processo produttivo in misura prevalente e continuativa;
  • produzione di beni anche semilavorati e/o prestazione di servizi;
  • requisiti tecnico-professionali (laddove previsti dalle leggi statali);
  • autonomia aziendale;
  • limiti dimensionali.

Secondo quanto previsto dalla Legge 443/85 Art. 4, la ragione sociale dell'impresa può essere individuale, snc, sas, srl (unipersonale o pluripersonale) o a carattere cooperativo e in base alla sua definizione costitutiva l'azienda deve essere iscritta alla Camera di Commercio nell'albo di competenza. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare gli specialisti di associazioni come la CIA e la Confartigianato.

Settori di attività dell'impresa edile

Oltre che i canonici edifici, le imprese edili possono anche realizzare grandi opere o occuparsi di scavi e movimentazione terra, asfaltatura, ristrutturazioni, carpenteria e allestimento ponteggi. Per quanto riguarda invece la tipologia di appalti, questi possono essere pubblici e privati. Per i primi è necessario possedere requisiti aziendali particolarmente stringenti, mentre per i secondi c'è maggiore libertà di azione (anche se le ultime modifiche della normativa vigente sono volte a limitare il proliferare di imprese abusive, o quasi, che utilizzano lavoro nero).

L'attestazione SOA per gli appalti pubblici di grande entità

L'attestazione SOA è un documento che attesta la capacità dell’impresa di eseguire (direttamente o in subappalto) opere pubbliche di fornitura e posa in opera con importo a base d’asta superiore a 150 mila euro. Tale certificazione ha durata quinquennale ed è concessa sulla base di una valutazione tecnica ed economica degli ultimi cinque esercizi di attività dell’impresa e in subordine alla presentazione di una serie di documenti che provino il possesso di tutti i requisiti aziendali e/o personali richiesti dalla normativa vigente. Per maggiori informazioni si rimanda al sito attestazionesoa.it.

Come iniziare

Superato l'ostacolo della burocrazia, un altro scoglio non indifferente è rappresentato dai costi vivi di avviamento dell'azienda. Se non si dispone di una capitale proprio, si può fare ricorso a un finanziamento a fondo perduto. L'attività vera e propria, infine, può essere pubblicizzata con il passaparola e proponendosi a studi professionali o ad altre imprese più grandi per lavorare in subappalto.

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