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Come diventare orafo

Tra le varie attività artigianali diffuse in Italia, quella dell'orafo riveste senza dubbio un ruolo di particolare importanza. Il design e la qualità dei gioielli del Belpaese, infatti, sono apprezzati in tutto il mondo, permettendo al settore di resistere anche nei momenti di crisi. Ma il fatturato non è dato solo dalla produzione di lusso: quella industriale e di fascia medio-bassa contribuisce infatti in modo determinante a sostenere il business del sistema. Se questi presupposti vi hanno incuriosito e state pensando di intraprendere una professione nel campo, ecco allora alcuni consigli su come diventare orafo.

Il mestiere dell'orafo: profili e competenze

In Italia sono sei i distretti dove si concentra la produzione di oreficeria e gioielleria: Arezzo, Valenza (Al), Vicenza, Milano, Napoli e Torre del Greco, con i primi tre a farla decisamente da padroni. Se volete esercitare nel settore, dunque, quasi sicuramente dovrete trasferirvi in queste zone, ma prima ancora decidere in che ramo specifico volete specializzarvi: le professioni dell'oro sono molteplici.

La produzione di gioielli infatti è complessa e richiede diverse capacità, sintetizzate nelle seguenti figure professionali:

  • disegnatore - addetto all'ideazione e alla progettazione del gioiello;
  • modellista - addetto alla realizzazione del prototipo in cera o metallo;
  • cerista orafo - addetto alla creazione dello stampo per la produzione in serie;
  • addetto alla fusione - addetto alla preparazione del metallo singolo e delle leghe;
  • gemmologo - addetto alla verifica della qualità delle pietre preziose e alla loro scelta in base alle caratteristiche richieste;
  • cesellatore - addetto alla decorazione a sbalzo o 'cesello';
  • incastonatore - addetto all'incastonatura delle pietre preziose;
  • chiusurista - addetto all'assemblaggio finale dei vari pezzi del gioiello;
  • incisore - addetto all'incisione di disegni, fregi, scritte sui gioielli;
  • lucidatore, - addetto alla rifinitura del prodotto finale;
  • meccanico - addetto alla realizzazione di gioielli con la tecnica seriale del catename;
  • smaltatore d'arte - addetto alle decorazioni in smalto;
  • filigranista - addetto alla lavorazione della filigrana.

Sono sempre di meno, infatti, gli artigiani capaci di seguire dal principio alla fine l'iter della produzione, soprattutto per ragioni di produttività e guadagno.

La prima cosa da mettere in conto tra quelle su come diventare orafo, dunque, è di individuare il vostro settore di interesse, tenendo presente che, in generale, per esercitare questo mestiere è necessario avere creatività, abilità manuale, conoscenza dei materiali e molta passione.

La formazione per diventare orafo

Come diventare orafo, materialmente? Per esercitare questa professione è necessario effettuare studi specifici, che in Italia possono seguire tre strade.

La prima prevede la frequenza di un Istituto Professionale - Settore industria e artigianato - Indirizzo produzioni industriali e artigianali - Articolazione artigianato, che si articola in un corso di studio della durata di 5 anni, con Esame di Stato finale. Per conoscere l'elenco delle scuole di zona potete consultare il link cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola.

La seconda invece consiste nel frequentare un corso di formazione professionale regionale dopo il diploma di scuola superiore. Di solito questi corsi sono gratuiti e per conoscere quelli attivi sul vostro territorio potete rivolgervi all'Informagiovani. In alternativa, potete decidere di iscrivervi a un corso annuale o triennale dell’agenzia formativa FORAL di Valenza. Per maggiori informazioni: foral.org.

La terza strada, infine, è rappresentata dai corsi di specializzazione a pagamento offerti da diverse scuole private su tutto il territorio nazionale, come lo IED di Torino e Milano, la Scuola Le Arti Orafe di Firenze, la Scuola Orafa Ambrosiana di Milano, il Tarì di Marcianise (Ce), la Scuola Elis e la Scuola dell'Arte della Medaglia di Roma.

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