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Come diventare tata: i consigli

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Il programma 'S.O.S. Tata' è diventato un vero e proprio cult per i genitori alle prese con bambini impossibili e le sue protagoniste sono entrate a fare parte dell'immaginario collettivo come angeli con il grembiule capaci di risolvere qualsiasi problema della sfera infantile. Se a ogni episodio pensate che il loro lavoro è esattamente quello che sognate di fare, scoprite qui come diventare tata professionista.

Baby sitter, bambinaia, tata: facciamo chiarezza

Pensare a una tata come a una baby sitter è quanto di più sbagliato si possa fare. La tata o bambinaia è infatti una persona con competenze teoriche e pratiche nell'ambito della puericultura e della pedagogia che accudisce ed educa i bambini per professione, mentre la baby sitter non necessariamente ha qualifiche specifiche per lo svolgimento del ruolo, ma più spesso è una studentessa o una ragazza che accetta di prendersi cura di uno o più piccoli durante l'assenza dei genitori dietro elargizione di un compenso. Le tate possono vivere con la famiglia e gestire nell'arco delle 24 ore la vita e gli impegni dei bambini oppure fare orari e turni prestabiliti e collaborare anche con più nuclei familiari contemporaneamente.

I requisiti per diventare tata

Per diventare tata bisogna innanzitutto avere una grande passione per i bambini, non solo quelli 'bravi', ma anche e soprattutto quelli con problemi caratteriali, iperattivi o che manifestano i disturbi tipici dell'età dello sviluppo. Empatia, pazienza, capacità di ascolto, fermezza, resistenza alla fatica sono poi solo alcuni degli altri requisiti richiesti per svolgere questo lavoro, che per la sua complessità e la sua delicatezza richiede una vera e propria vocazione al ruolo. Anche gli aspetti 'pratici' sono importanti, di conseguenza - a seconda del ruolo ricoperto all'interno della famiglia - il possesso della patente di guida, la conoscenza di principi dell'alimentazione infantile e una buona cultura generale sono plus da non sottovalutare.

Percorso di studi e formazione

In Italia non c'è una scuola apposta per diventare tata, ma esistono diversi percorsi di studio propedeutici alla professione. Il diploma magistrale è senza dubbio un buon punto di partenza, anche se la formazione accademica resta la più consigliabile. In questo senso allora le lauree in Psicologia, Scienze della Formazione, Scienze dell'Educazione e Pedagogia - con specializzazione in un ramo dell'infanzia - sono senza dubbio le più adatte. Una valida alternativa è rappresentata dalla laurea triennale per Educatore professionale e dal diploma di scuola secondaria di Dirigente di comunità. Infine, chi valuta un'esperienza all'estero, può scegliere di frequentare uno dei tanti corsi universitari specifici proposti dai college inglesi riconosciuti dal Council for Awards in Children's Education (CACHE).

Primi passi e opportunità di lavoro

Per lavorare come tata, la gavetta in qualità di baby sitter e/o educatore è fondamentale. Successivamente, le maggiori opportunità lavorative sono offerte da cooperative, associazioni, comunità o specifiche società che offrono tate 'in affitto'. In Italia tra le agenzie che propongono questo servizio si segnalano: nannytata.com, tataexpress.it e oltretata.it.

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