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Come intraprendere la carriera diplomatica

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  • adnkronos.com

Esistono dei professionisti - i cosiddetti diplomatici - il cui compito è quello di rappresentare il proprio Paese all'Estero e di risolvere in modo pacifico ogni eventuale controversia o crisi dovesse innescarsi tra il loro Stato d'origine e quello in cui risiedono oppure di intervenire in qualità di 'problem solver' in questioni che non riguardano direttamente la Nazione che rappresentano. Se volete intraprendere la loro stessa professione, scoprite qui come fare.


La carriera diplomatica: che cos'è
Con il termine diplomatico si indicano - in modo onnicomprensivo - il capo di una missione diplomatica e i suoi collaboratori nonché i 'delegati' che compongono la rappresentativa o delegazione con la quale uno Stato partecipa alla riunione dell'organo assembleare di un'organizzazione che coinvolge diverse realtà del panorama mondiale oppure a una conferenza o alla redazione di un trattato internazionali. La carriera diplomatica è dunque l'insieme delle professioni che possono essere svolte in un'Ambasciata o in un Consolato e che differiscono per competenze, incarichi e responsabilità.


Il concorso per accedere alla carriera diplomatica
Per intraprendere la carriera diplomatica, l'unica strada percorribile è rappresentata dal concorso indetto ogni anno dal Ministero Degli Affari Esteri, una prova alla quale si può accedere solo se in possesso di precisi requisiti anagrafici e di studio e che non può essere ripetuta per più di tre volte. Il concorso infatti si articola in una parte scritta e una orale e - dal 1° gennaio 2003 - fallire tre volte lo scritto determina l'esclusione dalla partecipazione ai nuovi bandi di gara.


Requisiti per partecipare al concorso
Per partecipare al concorso per diventare diplomatico sono necessari i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • età non superiore a 35 anni (con possibilità di innalzamento del limite fino a tre anni nel caso di "funzionari internazionali che prestano o che hanno prestato servizio anche non continuativo per almeno due anni presso le organizzazioni internazionali di cui fa parte l'Italia");
  • laurea magistrale in giurisprudenza, scienze politiche, scienze internazionali e diplomatiche, economia e commercio oppure in una delle classi di lauree specificatamente indicate dal bando;
  • idoneità psico-fisica (certificata con referto medico);
  • godimento dei diritti politici.
La domanda di ammissione al concorso deve essere effettuata prima per via telematica e successivamente - per chi superata la prova attitudinale (vedi dopo) - anche in forma scritta, seguendo le indicazioni del bando di riferimento. Per informazioni più dettagliate si rimanda al sito esteri.it, Opportunità studio e lavoro per italiani, MAE.


Il concorso: prove e materie di esame
Il concorso per accedere alla carriera diplomatica prevede una prova attitudinale (di pre-selezione e consistente in un questionario psico-attitudinale a risposta multipla e in una relazione sintetica su un caso concreto) e quindi un parte scritta e una orale. La prova scritta verte su:

  • Storia delle relazioni internazionali a partire dal Congresso di Vienna;
  • Diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea;
  • Politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale;
  • lingua inglese (tema senza l'uso del dizionario su argomenti di attualità internazionale);
  • altra lingua straniera scelta dal candidato tra: francese, spagnolo e tedesco (tema senza l'uso del dizionario su argomenti di attualità internazionale).
La prova orale - subordinata al superamento di quella scritta - invece prevede:
  • materie oggetto dello scritto;
  • Diritto pubblico italiano (costituzionale ed amministrativo);
  • Contabilità di Stato;
  • Nozioni istituzionali di diritto civile e di diritto internazionale privato;
  • Geografia politica ed economica;
  • conoscenze informatiche;
  • valutazione di un caso internazionale reale.
A queste tre prove possono aggiungersene altre due - sempre orali - di carattere integrativo e/o facoltativo.


La carriera diplomatica: primi passi
Superato il concorso, l'iter istituzionale prevede un tirocinio di formazione-lavoro di nove mesi in qualità di segretario di legazione in prova. Durante questo periodo, l'aspirante console o ambasciatore è chiamato a seguire corsi di formazione all’Istituto Diplomatico e a lavorare nelle Direzioni Tematiche o Geografiche del Ministero degli Affari Esteri. Per concludere l'apprendistato, infine, il futuro diplomatico deve trascorrere un periodo presso le Ambasciate o i Consolati italiani all’estero. Se la prova va a buon fine, il Ministero stabilisce la conferma in ruolo e provvede ad effettuare l’assegnazione definitiva in uno dei suoi uffici.

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