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Come leggere la busta paga e capire le voci più importanti

Come leggere la busta paga è una domanda che molti si pongono: spesso si guarda frettolosamente la sezione che contiene la voce del netto in busta ma anche gli altri dati sono importanti. Le cifre indicate riguardano, infatti, le trattenute, l'Irpef, gli scatti di anzianità e tutto ciò che concorre allo stipendio netto.

Stipendio lordo e netto: ecco da cosa sono dati

Per sapere come leggere la busta paga è sufficiente scoprire cosa vogliono dire le voci indicate: queste presentano molte informazioni inerenti sia gli emolumenti percepiti dal lavoratore che quelle riguardanti il datore di lavoro e gli adempimenti da lui attuati come sostituto d'imposta. Il cedolino, consegnato al lavoratore ogni mese, si compone di più sezioni. Nella prima si trovano i dati dell'azienda e il codice fiscale, la posizione Inps e Inail e i dati anagrafici del lavoratore. Sempre in questa sezione si possono leggere la data di assunzione del dipendente, il suo livello secondo il CCNL circa la mansione che ricopre (cioè l'inquadramento secondo il contratto), le ferie, i permessi maturati e goduti e l'indennità di contingenza. Quest'ultima è la famosa scala mobile che correlava l'andamento dell'inflazione allo stipendio ed è stata abolita nel 1993. Sempre in questa parte si possono consultare sia gli aumenti per anzianità che il premio di produzione e l'E.D.R (Elemento Distinto di Retribuzione): quest'ultima voce è una indennità salariale.

Nella seconda sezione si trovano i codici e le descrizioni di varie voci tra cui il numero dei giorni conteggiati con la retribuzione ordinaria, le trattenute e le competenze spettanti. Qui vengono inserite sia le retribuzioni dirette che quelle indirette. Le prime sono gli straordinari (pagati con una maggiorazione rispetto alle ore ordinarie), i turni e i permessi retribuiti mentre tra le seconde troviamo i giorni di ferie goduti (il cui numero dipende dal contratto), le festività, i rimborsi, gli scioperi e le trattenute. Le trattenute sono quelle sindacali, per l'assicurazione (se è stata stipulata una convenzione), del quinto e altre. In questa parte centrale è consultabile anche la retribuzione differita che comprende il trattamento di fine rapporto (TFR), la trattenuta per il Fondo Pensione e, in alcuni periodi dell'anno, sono riportate la tredicesima e la quattordicesima mensilità. Oltre a queste voci possono esserci anche quelle inerenti eventuali benefit, le indennità (cassa, lavoro nocivo, trasferta, sostitutiva mensa e altre). Questi dati, insieme agli eventuali assegni famigliari, costituiscono lo stipendio lordo.

Sulla retribuzione lorda del lavoratore devono essere fatte le trattenute: queste si trovano nell'ultima sezione da cui si ricava il netto, voce riportata in basso a destra. Nella terza e ultima sezione, infatti, si trovano i dati fiscali e previdenziali, le trattenute e l'Irpef. I dati previdenziali permettono al dipendente di verificare la retribuzione che il datore di lavoro dichiara all'Inps mentre l'Irpef è la trattenuta fiscale che l'azienda opera sullo stipendio del lavoratore.

La mensilità aggiuntiva: la tredicesima

Per rispondere adeguatamente alla domanda "Come leggere la busta paga?" è necessario spendere due parole anche su come è conteggiata la Tredicesima. Poiché la tredicesima mensilità è pari alla retribuzione del mese se il rapporto di lavoro cessa o inizia in corso d'anno l'emolumento sarà contabilizzato in dodicesimi: al numero di mesi lavorati corrispondono altrettanti dodicesimi della gratifica.

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