Come prepararsi per il concorso in magistratura

Benché negli ultimi anni sia spesso stato al centro di feroci polemiche, il ruolo di magistrato continua lo stesso a esercitare un forte fascino su moltissimi giovani, che orientano il proprio percorso di studi al raggiungimento di questo ambizioso traguardo. Ma i titoli accademici non bastano, per diventare magistrato è infatti necessario superare una selezione pubblica molto impegnativa. Ecco allora alcuni consigli pratici su come prepararsi al meglio per il concorso in magistratura.

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Diventare magistrato: i requisiti e l'iter

La strada per diventare magistrato ordinario inizia dalla scelta dell'università. Per partecipare al concorso è infatti necessario avere conseguito la laurea in Giurisprudenza e - con il D.Lgs. 398/97, divenuto effettivo a partire dall'anno accademico 2001/2002 - una delle scuole di specializzazione per le professioni legali, istituite presso i singoli Atenei con la dichiarata finalità di preparare professionisti con una solida formazione teorica, rispondente in toto all'esigenza di operare con autorevolezza in contesti nazionali e internazionali. Dette scuole hanno durata biennale e rilasciano un diploma che è requisito necessario per partecipare al concorso in magistratura. In alternativa, possono partecipare alla selezione pubblica:

  • laureati in giurisprudenza con dottorato di ricerca in materia giuridiche oppure con diploma di specializzazione in scuole di perfezionamento post lauream;
  • docenti universitari;
  • avvocati iscritti all’albo mai incorsi in sanzioni disciplinari;
  • dipendenti della pubblica amministrazione con laurea in Giurisprudenza e almeno cinque anni di anzianità;
  • dipendenti dello Stato con determinate qualifiche e almeno cinque anni di anzianità;
  • magistrati amministrativi e contabili;
  • magistrati onorari con almeno sei anni di servizio e nessuna nota di demerito.

Chi supera il concorso è quindi tenuto a effettuare un tirocinio della durata di 18 mesi che prevede corsi di approfondimento teorico-pratici presso la scuola superiore della magistratura e sessioni presso uffici giudiziari. La conclusione positiva del praticantato determina la delibera del Consiglio Superiore della Magistratura in merito al conferimento delle funzioni giudiziarie mentre, in caso di esito negativo, l'aspirante magistrato ha diritto a una seconda (e ultima) possibilità frequentando un nuovo periodo di tirocinio della durata di un anno. Chiariti i requisiti minimi di partecipazione e l'iter, la domanda a questo punto è: come prepararsi praticamente per il concorso in magistratura?

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Concorso in magistratura: cosa e come studiare

Come prepararsi per il concorso in magistratura? Per prima cosa è necessario avere ben chiara la struttura e le materie delle prove d'esame. La selezione per diventare magistrato si articola in una prova scritta su:

  • diritto civile;
  • diritto penale;
  • diritto amministrativo

e una prova orale su:

  • diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;
  • procedura civile;
  • diritto penale;
  • procedura penale;
  • diritto amministrativo, costituzionale e tributario;
  • diritto commerciale e fallimentare;
  • diritto del lavoro e della previdenza sociale;
  • diritto comunitario;
  • diritto internazionale pubblico e privato;
  • elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario;
  • colloquio su una lingua straniera scelta fra le seguenti: inglese, spagnolo, francese e tedesco.

Gli argomenti della prova scritta devono essere studiati sui manuali universitari e sui rispettivi codici, affiancando al testo di riferimento un paio di altri libri sulla materia. Il consiglio è di affrontare inizialmente un argomento alla volta e, successivamente, approfondirlo portando avanti in contemporanea la preparazione di tutti e tre. Data la rapida evoluzione cui è soggetta la materia, è opinione condivisa che mantenersi sempre aggiornati sia fondamentale per superare l'esame. A tale proposito può allora essere utile abbonarsi a riviste specialistiche come Altalexmese (specifica per gli studenti) oppure Il Corriere Giuridico, Guida al diritto e Studium juris. In linea generale, un buon approccio è quello di dedicare il 50% del tempo al diritto civile e il restante al diritto penale e amministrativo, tenendo conto che per completare in modo esaustivo gli argomenti sono necessari in media due anni di studio full time. Infine, è assolutamente necessario esercitarsi nella redazione di temi sulle materie d'esame, cercando di affrontare il maggior numero possibile di punti di ogni singolo diritto.

Le scuole per la preparazione del concorso in magistratura

Argomento da sempre dibattutto è la necessità o meno di iscriversi a una delle numerose scuole che offrono aiuto su come prepararsi per il concorso in magistratura. In linea di massima, gli addetti ai lavori consigliano di farlo, ma effettuando una selezione degli istituti in base a:

  • numero chiuso;
  • programma chiaro e prestabilito;
  • docenti esperti di formazione: non conta tanto infatti la 'fama' dei relatori, quanto la loro capacità di trasmettere gli argomenti;
  • temi assegnati e corretti con regolarità, con possibilità di confrontarsi con il docente per eventuali approfondimenti (che spiega l'opportunità di scegliere una scuola a numero chiuso e quindi con un rapporto allievo/insegnante ragionevole);
  • materiale integrativo di qualità e in quantità.

Tali corsi possono essere frequentati in aula oppure online e tra i più noti si segnalano quelli della Scuola di Formazione Giuridica Avanzata (corsomagistratura.it) con direttore didattico Francesco Bellomo, di Altalex (altalex.com), Direkta (direkta.it), Futuri Magistrati (futurimagistrati.com) di Domitilla Galli, CorsoLexfor (corsolexfor.com) con la direzione scientifica di Francesco Caringella e Roberto Garofoli e Jusforyou (jusforyou.it).

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