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Come scegliere la specializzazione in medicina

Terminato il corso di laurea in medicina e acquisito l'ambito riconoscimento il neo dottore deve compiere una scelta importante che riguarda il suo futuro di medico specializzato. Come scegliere la specializzazione in medicina dipende da vari fattori non solo dipendenti dalle preferenze della persona ma anche da altre variabili che devono essere considerate.

La scelta: tra passione e opportunità

La specializzazione è il corso attraverso il quale il medico approfondisce la propria formazione in una specifica area. Per accedere alla scuola di specializzazione si devono sostenere prove di accesso articolate e selettive che vengono definite nei bandi di concorso secondo la ricettività delle scuole. Il test deve essere preparato basandosi su 350 domande per ogni scuola e 4500 domande di carattere medico generale. Le domande sono pubblicate sul sito Miur da cui possono essere scaricate.

Già verso il quarto o quinto anno lo studente, durante il tirocinio, capisce quale scuola di specializzazione desidera frequentare e inizia a stringere i rapporti con il professore di riferimento, seguendolo, lavorando nel tirocinio e interessandosi alle attività del reparto: è molto importante in questi casi dimostrarsi seri e interessati. Nei momenti di tirocinio lo studente avrà modo non solo di imparare ma anche di farsi apprezzare e di rendersi utile al reparto: la tesi che sceglierà di fare, a fine corso, potrà essere di aiuto. Un buon voto di laurea è determinante per aumentare le probabilità di un buon posizionamento.

Al di là di questo contatto è importante prendere una prima decisione scegliendo tra area medica, area chirurgica e area dei servizi ( medicina del lavoro e igiene): sicuramente, lo studente, percepirà come più affine una tra queste branche. La scelta della branca deve, ovviamente, essere dettata dalla passione e dall'interesse che si nutre per quell'ambito sanitario ma ci sono anche altre considerazioni da fare. Infatti come scegliere la specializzazione in medicina passa anche dalla consapevolezza che alcune specializzazioni vantano un numero di aspiranti molto alto, quindi, al momento del concorso ci sarà una concorrenza elevata. Se i posti sono pochi rispetto a chi vuole accedere si rischia di rimanere fuori da quella specialistica anche un anno o forse più. Altre scuole, invece, non registrano un afflusso così notevole e, in quelle, sarà più facile l'accesso.

Una diversa considerazione da fare è la possibilità del lavoro al termine della specializzazione: non tutte le specializzazione offrono le stesse opportunità di occupazione. L'aspirante specializzando dovrà, a seconda della realtà in cui intende svolgere la professione, valutare se sia più opportuno scegliere pediatria piuttosto che geriatria, dermatologia, oculistica o radiologia secondo la tipologia di popolazione e secondo le carenze degli organici.

Il lavoro di tutta la vita: valutare con il cuore

Come scegliere la specializzazione in medicina rimane comunque una scelta delicata e importante che investe una specifica area sanitaria in cui si svolgerà la propria professione. Al di là di tutte le considerazioni quella vincente rimane che si scelga non per opportunismo ma per passione: se i più ambiziosi ambiscono a cardiologia sarà l'amore per i bambini a fare di un medico un ottimo pediatra e la simpatia per gli anziani a fare un geriatra dal volto umano.

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