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Come trovare lavoro: una guida pratica

Quando si cerca lavoro, è importante avere un obiettivo professionale, qualunque esso sia, altrimenti, non è possibile fare un bilancio delle proprie competenze e si corre il rischio di fare una ricerca dispersiva, che invevitabilmente non porta ad alcun risultato. Chiaramente, l'obiettivo iniziale può essere anche cambiato durante il percorso, anche perché le competenze acquisite potrebbero essere spendibili anche in altri settori da quello desiderato.

Gli strumenti principali per la ricerca del lavoro sono:

  • centri per l'impiego e le Agenzie per il lavoro
  • conoscenze dirette e passaparola
  • stage
  • inserzioni sui giornali o sui siti web
  • curriculum vincente e autocandidatura

I mezzi più efficaci, sono l'autocandidatura e gli stage, che incidono per il 50%, ma anche le conoscenze dirette hanno il loro peso. In Italia, infatti, ancora oggi, una buona fetta del mercato del lavoro, passa attraverso questo canale 'informale'. Quindi, può essere utile chiedere a parenti e amici se sono a conoscenza di opportunità lavorative e di fare il passaparola. Bisogna tener presente, inoltre, che le offerte di lavoro pubblicizzate dagli intermediari o direttamente dai datori di lavoro su stampa e siti web, raccolgono in genere molte risposte, perciò quando si utilizzano questi canali si hanno più concorrenti.

Quanto agli stage, è importante tener presente che, sebbene possa essere un modo per fare esperienza, non sempre è un'anticamera del lavoro. A tal proposito, sul sito della repubblica degli stagisti, troverete delle indicazioni interessati sulle aziende con il 'Bollino OK Stage', un'iniziativa promossa per rendere immediatamente riconoscibili quelle aziende che si impegnano a utilizzare lo strumento del tirocinio secondo una serie di criteri virtuosi, come un percorso formativo serio, un rimborso spese adeguato all’età e alla scolarità dello stagista, una buona percentuale di assunti dopo lo stage, e un investimento sulla qualità degli stage piuttosto che sulla quantità.

Anche la fortuna, chiaramente gioca un ruolo importante, così come il curriculum vitae, che deve essere una sorta di biglietto da visita, dove, in modo chiaro e sintentico, sono esposte le esperienze di studio e di lavoro. Naturalmente, il cv deve essere personalizzato, anche perché l'invio indiscriminato senza valutare attentamente le aziende, non porta i risultati sperati. Sarebbe utile, inoltre, abbinare al curriculum sempre una lettera di presentazione, che metta in evidenza le proprie caratteristiche e la motivazione per la quale ci si candida, e che nel 71% dei casi è più apprezzata dello stesso come trovare lavoro, la guida.

(foto © Freedigitalphotos.net)

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