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Confindustria, cos'è?

Confindustria da sempre riveste un ruolo di primo piano nel panorama dell'economia e della produttività nazionali e la riforma del lavoro 2012 ha ulteriormente rafforzato questa posizione da protagonista. Tuttavia, probabilmente in pochi possono dire di conoscere effettivamente le origini, la storia e le funzioni dell'organizzazione. Ecco allora una breve guida per provare a rispondere alla domanda 'Confindustria, cos'è?'.

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Confindustria: la storia e il ruolo dalle origini a oggi

'Confindustria, cos'è?'. La domanda è legittima, tanto più alla luce del ruolo giocato dall'organizzazione e dal suo presidente Emma Marcegaglia durante la riforma del lavoro 2012 messa in atto dal governo Monti.

Fondata nel 1910, la Confederazione degli Industriali si basa sull'assunto che "la libera impresa ed il libero esercizio dell'attività economica, in un contesto di economia di mercato, siano fattori di sviluppo e di progresso per l'intera società" e persegue questo obiettivo adoperandosi per rappresentare e tutelare gli interessi del mondo dell'imprenditoria. Un'organizzazione sindacale di categoria, dunque, che nel corso degli anni ha dovuto confrontarsi con numerosi ostacoli. A partire dall'Unità di Italia e fino al secondo dopoguerra, infatti, l'economia del Belpaese era quasi interamente agricola e artigianale e i suoi rappresentanti, legati a doppia mandata al mondo bancario inglese e francese e radicati nella vita politica italiana, non vedevano di buon occhio l'ascesa di un nuovo ceto sociale.

Tuttavia, grazie alla caparbietà di un gruppo di imprenditori che sarebbero stati consegnati alla storia con il nome di 'capitani d'azienda' e all'appoggio dello Stato - responsabile di considerevoli finanziamenti per sostenere il 'lavoro nazionale' e, in ultima istanza, lo sviluppo della neonata Repubblica - la trasformazione dell'Italia in paese industriale avviene con successo, strappandola al destino di arretratezza di altre nazioni del Mediterraneo e dei Balcani.

Bollata dal basso come 'organizzazione dei poteri forti', oggi Confindustria rigetta questa definizione sostenendo di essere una realtà con spiccata vocazione pluralista e innovatrice, espressione dell'intero mondo del lavoro, della produzione e dell'economia italiani, grazie a una continua attività di dialogo e di confronto con tutte le parti coinvolte.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito ufficiale dell'organizzazione, confindustria.it.

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Confindustria e la riforma del lavoro 2012

Per rispondere alla domanda 'Confindustria, cos'è?' è necessario considerare anche la posizione presa dall'organizzazione all'indomani dell'approvazione delle modifiche e delle novità della riforma del lavoro 2012. Una reazione negativa, come si evince dalle parole del presidente uscente Emma Marcegaglia: "questa riforma del mercato del lavoro non è quella di cui il paese ha bisogno", che spiega che le rigidità introdotte finiscono con l'alimentare il sommerso ed evidenzia la contrarietà degli imprenditori, i quali "dicono che se le norme restano così, non solo non creano nuova occupazione, ma non rinnovano i contratti precari in essere". Accuse alle quali il premier ribatte: "rispetto la Confindustria, così come rispetto tutte le parti sociali. Sono consapevole che si tratta di sindacati, sindacati di datori di lavoro o di lavoratori. Il mestiere del governo è però diverso ed è quello di capire l'interesse generale", sottolineando la bontà del lavoro svolto e affondando anche una stoccata: "tre mesi fa la Confindustria non avrebbe neppure osato sperare che il licenziamento per motivi economici diventasse in Italia come in Paesi dove c'è maggiore flessibilità e che il ruolo del reintegro fosse limitato".

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