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Quando i papà restano a casa

Rispetto a qualche anno fa, i giovani padri sentono maggiormente il bisogno di passare più tempo a casa con i propri figli e di assisterli in caso di malattia. Oggi, le disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, offrono la possibilità anche ai padri che lavorano di occuparsi dei propri figli.

Nel caso, infatti, la madre non sia nelle condizione di occuparsi del neonato, la legge prevede il congedo di paternità, che consente al padre lavoratore di lasciare il lavoro per 3 mesi successivi alla nascita del proprio figlio. I neopapà che possono benficiare del congedo in caso di morte o di malattia grave della madre, se il neonato è stato abbandonato o se hanno ottenuto dal giudice l'affido esclusivo. Per godere di questi diritti, è necessario presentare un modulo di richiesta all'Inps e al proprio datore di lavoro, allegando una certificazione, autocertificazione, certificazione sostitutiva, copia del provvedimento del giudice da cui risulti l'affidamento esclusivo o la rinuncia della madre che ha diritto al congedo. Il modulo si ritira negli uffici Inps o si può scaricare direttamente dal sito.

Durante il congedo di paternità, il padre lavoratore riceverà l'80% della retribuzione media che percepisce nel periodo di paga mensile immediatamente precedente l'inizio dell'astensione. Il periodo di assenza sarà conteggiato nell'anzianità di servizio, anche ai fini della tredicesima, delle mensilità aggiuntive, delle ferie e dei permessi. Il lavoratore padre non potrà essere licenziato durante il periodo del congedo. Inoltre, è possibile utilizzare ferie o permessi in aggiunta al congedo per paternità con il beneplacito del proprio datore di lavoro.

Il padre lavoratore, può beneficiare anche delcongedo parentale, previsto per entrambi i genitori, che permette di assentarsi dal lavoro per la cura dei propri figli. In questo caso, il lavoratore deve dare un periodo di preavviso al proprio datore di lavoro non inferiore a 15 giorni, salvo nei casi d'urgenza. Il lavoratore dovrà quindi presentare la domanda prima del suo inizio compilando un apposito modulo che può essere scaricato sempre dal sito dell'Inps, corredato dell'adeguata documentazione. Ciascun genitore ha diritto a un periodo di congedo di sei mesi.

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