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Consigli per aprire un negozio di telefonia

Nonostante la crisi, nonostante gli appelli alla morigeratezza, c'è un bene di consumo al quale gli italiani proprio non riescono a rinunciare: il cellulare. Una ragione approssimativa ma comunque valida per pensare di aprire con successo un negozio di telefonia. Se il progetto vi interessa, scoprite qui come fare.


Negozi di telefonia: tutte le tipologie
Nei negozi di telefonia si possono acquistare non solo cellulari e smartphone di ultima generazione, ma anche accessori e componentistica. In queste realtà inoltre è possibile stipulare contratti di servizio e ottenere assistenza tecnica, di rete e commerciale. I negozi di telefonia possono essere di proprietà, in franchising, plurimarca o monomarca (caso questo che, in genere, corrisponde a una sorta di affiliazione con un dato brand).


Negozi di telefonia di proprietà e in franchising
Aprire un negozio di telefonia di proprietà è la soluzione più 'classica', scelta dalla maggior parte di coloro che decidono di percorrere questa strada. A livello burocratico, le pratiche necessarie per avviare questo genere di attività commerciale richiedono:

  • Partita IVA;
  • iscrizione alla Camera di Commercio nel Registro delle Imprese;
  • presentazione presso il Comune della dichiarazione di inizio attività.
Una trafila - cui bisogna aggiungere la documentazione relativa all'affitto del negozio e alla sua dichiarazione di conformità - che non tutti si sentono di affrontare. I meno esperti allora possono scegliere di optare per un'apertura in franchising, un sistema che offre facilitazioni a livello di avviamento e gestione economica, legale, logistica e commerciale. In tal senso, i siti franchising.it, aprireinfranchising.it e azfranchising.it offrono alcuni spunti di sicuro interesse.


Negozi di telefonia multi e mono brand
Oltre che di proprietà o in franchising, i negozi di telefonia possono anche essere multi o mono brand. Nel primo caso significa che lavorano con più operatori del mercato dei servizi telefonici. Nel secondo, invece, che sono 'affiliati' a un brand specifico e dunque sono suoi concessionari. Scegliere l'una o l'altra opzione è vincolato alla disponibilità dei singoli marchi di aprire nuovi punti vendita. Le principali compagnie - tra cui per esempio Tre, Vodafone, Tim - hanno dei piani di affiliazione prestabiliti e per potervi accedere è necessario inviare la propria candidatura online compilando un apposito modulo. I tempi di risposta sono variabili e il feedback è positivo o negativo a seconda dell'effettivo interesse dei brand a occupare una data zona geografica e commerciale.


Ma in pratica?
Nel caso più classico del negozio di proprietà multi brand, una volta individuato il locale e provveduto a espletare le pratiche burocratiche, occorre prendere contatto con i diversi rivenditori e agenti di zona per acquistare un primo assortimento e stipulare i vari contratti di vendita e assistenza. Il consiglio in linea generale è di non 'esagerare', ma partire con un dotazione base da implementare in base alle indicazioni offerte del mercato. Stesso discorso può essere fatto per il personale: all'inizio la cosa migliore è puntare su uno o pochi dipendenti con ottima preparazione ed esperienza. Inutile dire che perché l'attività abbia successo è necessario avere predisposto un business plan realistico, accurato e basato su solidi studi di settore.

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