Contratti, aumentano le collaborazioni

In forte calo le offerte di lavoro in tutta Italia, mercato in contrazione, contratti di collaborazione in forte aumento e sempre meno certezze per chi entra nel mondo del lavoro. Nonostante un 2009 negativo, sembra proprio che nulla si voglia fare per dare segnali positivi e concreti nemmeno il questo nuovo 2010: come conferma anche Claudio Treves della Cgil nazionale, la contrazione della percentuale degli occupati è preoccupante e omogenea su tutto il territorio. Occupazione in discesa in Piemonte, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, ma anche in Lombardia.

La mancanza di valide offerte di lavoro continuativo è seguita parallelamente da una secca riduzione di contratti a tempo indeterminato. Maggiore flessibilità, cambiamento e praticità, spesso a vantaggio delle sole aziende, sono il nuovo che avanza, contratti continuativi e posti fissi rappresentano un vecchio sogno del passato. Contratti a tempo determinato e i contratti di apprendistato seguono lo stesso percorso, destinati ormai a sparire quasi definitivamente per fare spazio a nuove forme di contrattuali all' insegna della totale flessibilità e precarietà.

Tra i contratti maggiormente utilizzati dalle aziende, infatti, spiccano i contratti intermittenti, le collaborazioni occasionali o i contratti legati a partita iva, ovvero prestazioni apparentemente di tipo autonomo, ma che a tutti gli effetti vengono svolte secondo le condizioni tradizionali di lavoro dipendente, a discapito dei lavoratori. Dati che dovrebbero far riflettere sulla reale condizione del mercato occupazionale del nostro Paese.

(foto © Peter Kirchhoff, pixelio.de)

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