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Contratti di apprendistato: le novità del 2012

In base a quanto previsto dalla riforma del lavoro attuata dal governo Monti, i contratti di apprendistato dal 2012 diventano la principale forma di accesso al mercato del lavoro a disposizione dei giovani. Obiettivo perseguito dall'esecutivo apportando alla normativa attualmente vigente alcune significative modifiche, che trovate dettagliate qui di seguito.

Il contratto di apprendistato: le novità

In base a quanto stabilito dal Decreto Legislativo 14 settembre 2011 n. 167, anche noto come Testo Unico dell'Apprendistato, il contratto di apprendistato è "un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani" ed è declinato in tre versioni differenti:

  • apprendistato per la qualifica e per il diploma professionali - per giovani da 15 a 25 anni, della durata di 36 o 48 mesi;
  • apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere - per giovani di età compresa tra 18 e 29 anni, della durata di 36 o 60 mesi;
  • apprendistato di alta formazione e ricerca - per giovani in una fascia di età da 18 a 29 anni, di durata variabile rimessa all'autonomia decisionale delle singole Regioni.

L'apprendistato permette ai ragazzi di portare avanti un percorso di formazione e lavoro e garantisce alle imprese alcuni importanti vantaggi fiscali ed economici. La vecchia normativa prevedeva infatti un sistema contributivo così strutturato:

  • aziende con almeno 10 dipendenti - aliquota agevolata pari al 10% della retribuzione imponibile ai fini contributivi;
  • aziende con massimo 9 dipendenti - aliquota dell'1.5% per il primo anno di apprendistato, del 3% per il secondo anno e del 10% a partire dal terzo e per tutti quelli a seguire.

Con i nuovi contratti di apprendistato 2012 (Legge di stabilità), invece, i datori di lavoro che impiegano fino a un massimo di 9 dipendenti e che decidono di assumere un apprendista, per il periodo di tempo compreso tra il 1° gennaio 2012 e il 31 dicembre 2016 godranno di uno sgravio contributivo del 100% per i primi tre anni, per poi passare a un'aliquota del 10% per quelli successivi. Un'agevolazione che lo Stato ha intenzione di finanziare annualmente con una cifra di 200 milioni, 100 dei quali saranno destinati all'apprendistato professionalizzante.

Controlli e sanzioni

Le agevolazioni previste per i contratti di apprendistato dalla riforma 2012 sono molto importanti e proprio perché non siano compiuti abusi il Governo ha previsto un regime di rigidi controlli e di multe salate per i trasgressori. La condizione essenziale per fruire degli sgravi è l'effettivo svolgimento della formazione prevista dal contratto di apprendistato, in caso contrario il datore di lavoro dovrà:

  • restituire i contributi risparmiati maggiorati al doppio del loro ammontare;
  • pagare una sanzione amministrativa variabile da 100 a 600 euro per ogni violazione (da 300 a 1.500 in caso di recidiva);
  • assumere l'apprendista con contratto a tempo indeterminato qualora questi ne facesse richiesta.

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