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I contratti di lavoro per badanti

I contratti di lavoro per badanti sono compresi nell'unico contratto nazionale di lavoro per colf e badanti firmato nel 2007 e aggiornato per l'anno 2012 con importanti modifiche. La famiglia che assume un badante è tenuta per legge alla applicazione del contratto in cui sono regolamentati i trattamenti per malattia, ferie, Tfr, maternità, permessi e quanto altro è attinente al rapporto lavorativo.

Il contratto: nuovi minimali e altre disposizioni di legge

L'Italia è un Paese che ha un numero sempre maggiore di anziani e il loro bisogno di assistenza fa sì che le famiglie si rivolgano a badanti italiani o stranieri. Per aver diritto ai loro servizi il datore di lavoro deve stipulare un contratto in cui sono disciplinati i diritti e i doveri dei contraenti. L'assunzione deve essere comunicata all'Inps entro 24 ore attraverso varie modalità:

  • comunicazione telematica al sito Inps
  • comunicazione telefonica al numero verde 803164
  • invio dei moduli tramite raccomandata
  • consegna dei moduli presso una sede Inps

Prima dell'assunzione il futuro datore di lavoro deve avviare delle procedure che sono diverse se il badante è italiano o dell'Unione Europea oppure se è extracomunitario. Acquisiti i documenti necessari deve avvenire la comunicazione all'Inps indipendentemente dalla durata del lavoro e anche se il lavoratore è titolare di pensione o già assicurato per altre attività. Tempestivamente devono essere comunicate anche eventuali variazioni circa le modalità lavorative che possono essere fatte sia telefonicamente con l'uso del codice Pin, sia attraverso il sito web. In caso di assunzione senza la comunicazione all'Inps il datore è soggetto a sanzioni amministrative e civili.

La recente manovra del governo che riguarda la riforma delle pensioni stabilisce anche per badanti che l'anzianità maturata dopo il 31 dicembre 2011 sia calcolata con il sistema contributivo, il meccanismo delle quote è abolito e sono stati introdotti delle penalizzazioni per disincentivare il pensionamento prima dei 62 anni. Da gennaio 2012 nei contratti di lavoro per badanti sono stati introdotti minimali maggiorati a seconda degli otto livelli contrattuali. Questi, per l'assistenza notturna, stabiliscono la retribuzione minima mensile di prima fascia per assistenza ad autosufficienti di 933,63 euro mentre per sola assistenza notturna lo stipendio è di 625,14 euro.

Inoltre il contratto comprende:

  • 26 giorni all'anno di ferie pagate se a tempo pieno ma 13 giorni se part time
  • orario di lavoro: 54 ore/settimana se conviventi e 40 ore se non conviventi
  • lavoro nelle festività: retribuzione complessiva maggiorata del 60%
  • Anzianità: sono previsti fino a 7 scatti ogni 2 anni presso lo stesso datore di lavoro con una maggiorazione del 4%
  • Straordinario: maggiorazione del 25%, 50% o 60% a seconda se in orario diurno, notturno o festivo.

Il periodo di prova varia a seconda della categoria del badante e va da 8 a 45 giorni. Durante questo periodo il contratto può essere risolto da entrambi i contraenti.

Ancora alcune indicazioni

I contratti di lavoro per badanti devono contenere la data di inizio e se si tratta di lavoro a termine anche la data di cessazione del rapporto. Inoltre devono essere scritti i dati inerenti alla categoria a cui appartiene il lavoratore, l'orario di lavoro, il periodo di prova e le modalità di vitto e alloggio se contemplate o eventuale compenso in sostituzione. Per ulteriori informazioni può essere visionato il sito Inps e il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sulla disciplina del rapporto di Lavoro Domestico.

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