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Contratti, le linee generali dei contratti a progetto

I contratti a progetto sono disciplinati dal D. Lgs. n. 276/2003, chiamato anche Legge Biagi, di attuazione della legge delega 30 del 2003, e prevedono la forma scritta obbligatoria, come dall’articolo 62 del decreto legislativo 276/93, ai fini di una validità giuridica in caso di eventuali contenziosi. Il contratto di lavoro a progetto vengono indicati anche con la sigla co.co.pro o definiti contratto di collaborazione per programma.

I contratti a progetto hanno una durata determinata e garantiscono un regime di autonomia nella gestione del carico di lavoro e delle scadenze, senza un orario giornaliero fisso da rispettare. Nella trascrizione del contratto di lavoro è fondamentale che siano indicati: contenuto del progetto, il corrispettivo in base agli accordi stipulati, i tempi e le modalità del pagamento, eventuali rimborsi spese, le specifiche inerenti alle modalità di esecuzione della prestazione, durata ed eventuali misure per la tutela e la sicurezza del collaboratore a progetto.

Se un collaboratore inserito con contratto a progetto si ritrova a svolgere le proprie attività per un committente in regime di lavoro subordinato, senza l' autonomia che ne caratterizza la posizione, nel caso non trovi un accordo con l' azienda, può ricorrere alle autorità competenti per richiedere in quella sede la trasformazione del contratto a progetto in uno idoneo alla propria condizione lavorativa, come ad esempio a tempo determinato o indeterminato.

(foto © Peter Kirchhoff, pixelio.de)

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